L’attesa è quasi terminata, Genoa e Sampdoria si preparano ad affrontarsi in un derby che promette spettacolo. Riccardo Saponara si candida ad un ruolo da protagonista, provando ad accendere un match che non vede l’ora di giocare.
Intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport, il giocatore doriano ha rivelato come la squadra stia preparando il duello con il Genoa ormai da più di una settimana: “E’ parecchio complicato immaginarla, ma so che l’atmosfera sarà incredibile. Il Genoa è una squadra fisica, bisognerà imporre il nostro gioco per evitare di soffrire. Per quanto mi riguarda mi sento bene, ho recuperato dall’infortunio e guardo al presente con fiducia. Con Giampaolo una volta entrato in campo uno sa esattamente cosa deve fare, il fatto che veniamo da un periodo negativo non ci influenzerà”.
L’unico derby giocato in carriera da Saponara è quello del 22 dicembre 2013. Inter-Milan 1-0 con gol di Palacio nel finale. Un match che il giocatore doriano non ha dimenticato, dal quale ha provato a capire le alchimie di una partita così particolare: “Queste partite si giocano più con la follia, senza dimenticare però la propria identità di gioco. Siamo una squadra di qualità, ma non possiamo prescindere dal sacrificio in fase difensiva di tutti i giocatori in campo. Primo derby senza ponte Morandi? Una responsabilità positiva in più, regalare una gioia ai nostri tifosi può donare emozioni che celino altre sofferenze”.
L’intervista completa sulle pagine della Gazzetta dello Sport oggi in edicola…
Dopo l'annuncio ufficiale, Donyell Malen si è presentato alla Roma con una prima intervista ai…
Il Napoli attende i rientri di diversi giocatori: da Anguissa a De Bruyne fino a…
La Conference League si prepara alla prossima fase con il sorteggio dei playoff: il programma…
Artem Dovbyk si opererà per la lesione alla coscia sinistra: l'attaccante della Roma rimarrà fuori…
Le designazioni arbitrali per la ventunesima giornata di Serie A: Massa dirige Cagliari-Juventus, a Di…
L’ex attaccante francese a Gianlucadimarzio.com: "Non ero un predestinato, ho iniziato a giocare a 11…