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​Sampdoria, Giampaolo: “A Ferrara chiudo il cerchio, importante per capire da chi e come ripartire. Ferrero? Ci confronteremo”

Meno uno alla fine del campionato, ultimi novanta minuti a disposizione per chiudere al meglio la stagione: dopo il ko col Napoli e il sogno Europa matematicamente spento, l’obiettivo per i ragazzi di Marco Giampaolo è salutare ritrovando i tre punti, in casa di una Spal a caccia di punti fondamentali per la corsa salvezza. Tutto in novanta minuti che l’allenatore blucerchiato dalla dalla stampa di Bogliasco alla vigilia ha introdotto così.

“La partita che mi è piaciuta di più di questo campionato? È una domanda difficile, dovrei andare a pescare nei cassetti della memoria ma non mi ricordo: sono tante le partite che mi hanno dato soddisfazione, sono più quelle che mi piacciono di quelle che mi hanno deluso. Col Milan in casa? Anche, Roma e a Napoli. Bergamo, ci sono state partite giocate bene dove abbiamo fatto anche partite con più di tre gol. Ora al novantacinquesimo sono più le partite che mi hanno soddisfatto che quelle che mi hanno deluso”.

Sulla partita che domani vorrà dalla sua Sampdoria. “La partita di domani ci misura, caratterialmente e tecnicamente: io con la partita di domani chiudo il cerchio. È vero che non abbiamo più obiettivi, ma per me la gara avrà delle indicazioni importanti sul piano mentale. Se vogliamo migliorare dobbiamo lavorare su quello dove siamo stati carenti, per me domani è una partita veramente importante per capire da dove ripartire, da chi ripartire, con quanti ripartire. Se non siamo motivati a migliorarci non ha più senso nulla. Gara esame per alcuni giocatori? Non é che una partita cambi il giudizio su di un giocatore, so chi ha margini di miglioramento, li conosco uno ad uno: mi interessano le risposte caratteriali, di spirito, di appartenenza per lavorare su una mentalità indirizzata al miglioramento. Se mi chiedete se siamo contenti oggi vi dico che non lo sono, perché siamo stati vicini ad un traguardo e non l’abbiamo raggiunto. L’asticella va alzata sulla caratura degli uomini, sbagliare è lecito ma bisogna essere determinati nell’intraprendere una strada”.

“Noi siamo la Sampdoria, abbiamo una maglia da onorare e qui gli aspetti professionali fanno la differenza. La caratura di ogni singolo giocatore nel progetto Samp può fare la differenza in un senso o nell’altro: qualcosa ci è mancato e dobbiamo capire cosa, bisogna alzare l’asticella sugli uomini e sulla loro caratura. Quando andrò a parlare con il Presidente dovrò avere le idee chiare su quello che è la situazione, indipendentemente dai contratti: ci confronteremo, nessuno vive di rendita nel calcio. Bisogna essere competitivi, faremo il punto della situazione per trovare le convergenze dal punto di vista tecnico e dell’ambizione: non c’è rabbia, astio e rancore ma devo avere le idee chiare”.

“Dovrò avere le idee chiare quando andrò a parlare col Presidente. Gli argomenti che tratteremo? Non li ho in mente, ho anche altre problematiche: devo risolvere i problemi dello staff tecnico perché Rapetti ci lascerà, ha avuto una proposta irrinunciabile. Anche Conti (il secondo di Giampaolo) è appetibile, anche se non ho dubbi che resterà con me, ma dobbiamo rivedere l’area tecnica quindi ci sono tante altre cose da fare”. Dal futuro al presente, su come arrivi la squadra all’ultimo appuntamento. “Zapata, Barreto e Viviano non sono convocati perché infortunati: tutti gli altri sono convocati, poi c’è chi sta meglio e chi peggio, poi vedremo. La Spal? Farà la sua partita per raggiungere la salvezza, il mio focus però non è orientato in direzione della Spal ma in direzione della Sampdoria: mi interessa andare a fare bene, sbagliare meno possibile, mi interessa avere argomentazioni per aprire un dibattito chiaro e diretto con il club per sapere come muoverci e in quale direzione”.

Marco Bovicelli

Nato a Genova il 26 novembre del 1979, mi laureo nell'Università della mia città in Scienze della Formazione. Inizio a raccontare di pallone nel 2012 nella trasmissione "Goal Sera", sull'emittente ligure Telenord (anche se leggende metropolitane mi vogliono, microfono in mano davanti alla tv, a fare telecronache già all'età di cinque anni). Ho collaborato in qualità di redattore con fantagazzetta.it e ilpubblicista.it (testata online e cartacea con la quale lavoro tuttora). Giornalista pubblicista dal 2014, metto parole ed emozioni su Gianlucadimarzio.com dal novembre del 2013, per il quale ho iniziato seguendo quotidianamente la Sampdoria oltre a Genoa, Savona ed Entella. Sempre in viaggio, nella mia borsa non possono mancare penna, tablet e un buon libro.

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