Quattro punti nelle ultime due partite, terzo risultato utile nelle quattro gare giocate con Ranieri in panchina: è una Sampdoria che sembra essersi ritrovata quella targata Sir Claudio, chiamata ora all’esame Atalanta degli ex Duvan Zapata e Luis Muriel. “Siamo pronti, dobbiamo continuare questa marcia positiva". La marcia è quella di Audero e compagni, protagonisti lunedì sera a Ferrara sul prato del Mazza: oggi invece protagonisti senza pallone tra i piedi, ma tra forni e fornelli, per la serata benefica organizzata da Eataly a Genova con e in favore dell’Ospedale Pediatrico Gaslini. Serata a margine della quale a parlare è stato il numero uno del Doria. "Quella con la Spal è stata una vittoria importante, che ha dato un po’ di ossigeno alla classifica, ne avevamo bisogno in vista di una partita molto complicata come quella di domenica: sappiamo che è il momento, qual è la nostra situazione e come ha detto l’allenatore dobbiamo allenarci con il sorriso e la voglia di fare perché questa classifica non la vogliamo, non ce la meritiamo e soprattutto non è da Samp. Quella di lunedì è una vittoria che non cambia di per sé la classifica, però ci ha permesso di allenarci con una testa diversa e più ‘leggera’: vincere aiuta a vincere, ma soprattutto a stare meglio e ad allenarsi con uno spirito diverso”.
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Dalla Spal all’Atalanta in arrivo al Ferraris. “Non è più una sorpresa, sono anni che si è affermata in Italia: ieri sera con il City è stata una prova importante, nella quale ha dimostrato la sua caratura, domenica sarà una partita difficile. Chi non vorrei trovarmi davanti tra Muriel e Zapata (non al meglio)? Dico Muriel che la scorsa stagione a Firenze contro di noi è stato micidiale”. Sul momento attraversato invece in questi mesi dalla squadra a lungo inaspettatamente ultima in classifica. “Ogni anno si riazzera tutto e tutti partono dagli stessi punti e bisogna dimostrare quello che si vale, quest’anno purtroppo non siamo partiti bene ma come in tutte le cose bisogna accettare le difficoltà e le responsabilità e nel caso uno fallisca ripartire da quello che viene. C’è un allenatore nuovo che ha portato la giusta mentalità, bisogna ripartire dalle basi importanti che pensiamo di avere. Paura della B in queste settimane? Sinceramente no, non è che siamo diventati ‘brocchi’ da un momento all’altro, sappiamo che è stato un momento di difficoltà ma ci sono anche i momenti di gioia e lavoriamo per arrivare a quelli”.
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