“Per me è una cosa naturale…“. Missione speciale quella di Francis Konè, attaccante africano dello Zbrojovka Brno: salvare le vite a compagni e avversari. Il Fifa Fair Play Award è suo, il premio gli è stato consegnato lo scorso 25 ottobre per aver salvato la vita a Martin Berkovec, portiere del Karvina, lo scorso febbraio al Bohemians.
“Ho solo aiutato un ragazzo” – si legge nelle pagine di ExtraTime –“C’era in ballo la sua vita e dovevo intervenire. Il calcio è fair play: in campo possono accadere episodi del genere, il rivale non è un nemico. In Thailandia ho salvato la vita a un compagno in allenamento, e in Africa mi sono capitati altri due casi simili. Uno fu terribile: quando sono intervenuto il ragazzo era già morto. La lingua aveva ostruito le vie respiratorie e non c’era più nulla da fare. Ricordo ancora la disperazione dei presenti“.
C’è ache una beffa in questa storia: Francis non ha potuto ritirare il premio personalmente per problemi con il visto. “Ho presentato la documentazione per il visto ma non sono riuscito a ottenerlo. Ringrazio la Fifa, la Federcalcio ceca, il mio club e il mio agente Daniel Chrysostome per aver fatto il possibile. Sono orgoglioso. Ognuno di noi ha un progetto: so che non sarò mai un goleador come Ronaldo o uno eccezionale come Messi, ma aiutare un’altra persona mi rende soddisfatto. Sono felice e ancora non riesco a crederci: i più grandi calciatori del mondo ora mi conoscono“. L’intervista integrale sulle pagine di Extratime.
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