Ad appena 18 anni era già corteggiatissimo. Inter e Manchester City lo avevano messo nel mirino, ma a spuntarla alla fine fu il Barcellona che prima di tesserare Sainz Maza lo fece visionare da otto osservatori: “Quando ero lì era la cantera più importante al mondo, tutti gli osservatori hanno dato parere positivo per fortuna. Ho giocato con Luis Alberto, Deulofeu, Bartra, Rafinha, Sergi Roberto, Patric. Non siamo più in contatto ma è stato bello”.
Nell’intervista concessa a LacasadiC Sainz Maza si è raccontato a 360°, nella settimana che porta a Foggia-Audace Cerignola, rispettivamente il suo passato e il suo presente: “Roberto De Zerbi credeva tanto in me, mi aiutava tanto. Merita di essere dove sta. Secondo me può ambire a squadre ancora più forti. Guardo spesso il Brighton, giocano un gran calcio.
Fino all’anno scorso facevamo anche delle videochiamate con lui e altri giocatori all’epoca di Foggia. L’ho sentito l’ultima volta questa estate, lo seguo spesso”.
Dalla serata di Coppa Italia a San Siro con il Pordenone agli obiettivi con il Cerignola: “Arrivare in B? Posso ancora farcela”.
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