Water Sabatini ripercorre la sua carriera in una lunga intervista rilasciata dal Corriere dello Sport: “Posso fare una premessa? Sono un uomo felice”. Salerno, la città che gli ha ridato la gioia nonostante il periodo difficile: “Io adoro essere amato e qui mi sento amatissimo. In caso di retrocessioni? Mi sono impegnato verbalmente a rimanere, da parte mia rispetterò la parola, poi dipenderà dal club. La scelta di Pirlo era un’ipotesi, non decollata, non per colpa sua. Ero alla ricerca di entusiasmo. I dubbi prevalenti di Andrea erano legittimi”.
Sabatini poi fa il punto sul mercato di gennaio: “Ho aggianciato questo Ederson, un giocatore di 22 anni che presto andrà a fare la mezzala in un grande club. Mazzocchi e Verdi sono state due operazioni brillantissime. Fazio e Perotti una meraviglia averli qui. Ribery? Il giorno dopo il mio arrivo mi fa “Direttore, io non ce la faccio più a stare a Salerno. La gente ride quando perdiamo, a me non viene da ridere quando perdo”, poi ci ha ripensato. Colantuono lo vedevo lavorare ventre a terra, con entusiasmo, mi sermbrava corretto dargli una chance. Se ci salveremo sarà per un punto e dovremo ringraziare lui. Gli sono grato, ci ha consegnato un gruppo attendibile”.
Nella 27esima giornata di Serie A la Salernitana sfiderà il Bologna: “Avevo deciso di non andarci, sarà una tempesta emotiva. Userò una citazione: Pensavo fosse amore e invece era un calesse. Sono stato dimesso da Saputo dopo una brutta sconfitta in casa. Gli avevo comunicato che ero a disposizione, la mattina dopo mi ha comunicato l’esonero. L’unica spiegazione è che gli stavo sul cazzo, perchè complessivamente, sono un uomo che sta sul cazzo, alle persone, spesso ai presidenti. A Roma, nessun dubbio, l’esperienza più stremante. Finita perchè Pallotta aveva nominato Baldini come suo consulente personale. Può un direttore sportivo serio accettare una cosa del genere?”.
Il direttore sportivo ha parlato anche del suo passato all’Inter: “Il più grande errore professionale della mia vita. L’accettare una richiesta interna che prevedeva io fossi fuori dall’organigramma. Un errore tragico, il mio. Dovevo rescindere il contratto prima di cominciare. Una situazione insostenibile. Dzeko con la maglia dell’Inter? Orrido. Io ho solo pensieri stupendi per lui. Gli auguro sempre il meglio. I tifosi della Roma non hanno capito che erano due o tre anni che lo volevano cacciare. Vlahovic alla Juve è una roba ignobile. Insopportabile. Come fai a non avere nessuna riconoscenza per la società che ha creduto in te? Lo stesso vale per Donnarumma con il Milan. Qui entrano in gioco le qualità umane”.
L’INTERVISTA COMPLETA NELL’EDIZIONE ODIERNA DE “IL CORRIERE DELLO SPORT”
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