Le parole di Matteo Ruggeri, difensore dell’Atletico Madrid ed ex giocatore dell’Atalanta, prima della partita contro l’Inter in Champions League.
L’Inter sfida l’Atletico Madrid per uno dei big match di questa quinta giornata di Champions League al Wanda Metropolitano.
Matteo Ruggeri arriva all’appuntamento con un sorriso leggero, quello di chi sente che le cose stanno iniziando a girare nel verso giusto. A Madrid si sta ambientando, anche se il percorso non è stato immediato: “All’inizio ho faticato, soprattutto nella fase difensiva” ammette il giocatore dell’Atletico a La Gazzetta dello Sport.
“Simeone è molto esigente, vuole attenzione costante. Alcuni concetti sono simili a quelli del Gasp, ma applicati in un sistema diverso. Ho dovuto imparare a leggere le situazioni in un altro modo. Spero davvero che sia un punto di svolta. All’inizio giocavo, poi meno, ora sto trovando continuità. Serviva tempo per capire ciò che il mister richiede”, spiega.
Sul campionato: “È come me l’aspettavo: più tecnica, più ragionata, forse meno fisica della Serie A, ma con un livello altissimo” racconta.
Anche in Champions, dove però i risultati non stanno ancora sorridendo. “Con l’Arsenal eravamo in partita” ricorda. “Se entra quella traversa di Julian cambia tutto. Poi abbiamo preso gol e ci siamo un po’ scoraggiati. Ma possiamo giocarcela con tutti, anche con le inglesi”.
E ora arriva l’Inter. Per Ruggeri non sarà una partita come le altre: “Contro di loro ho esordito in Serie A. Finì 0-0. Poi, purtroppo, ho sempre perso. Una striscia che voglio interrompere”. Parla con rispetto dei nerazzurri: “Sono forti, solidi e in Champions non hanno sbagliato nulla. Hanno preso un solo gol, è impressionante“. Ma non ha paura: “Al Metropolitano abbiamo battuto anche il Real. Dobbiamo sfruttare la spinta di casa, possiamo metterli in difficoltà”.
La Serie A, comunque, non la perde di vista. Il derby l’ha visto: “È stata una gran partita. Se entra il colpo di testa di Acerbi cambia tutto, ma Maignan era in giornata. Il Milan l’ho visto molto solido. Senza coppe può concentrarsi sul campionato e per me può arrivare fino in fondo. E occhio alla Roma: l’ho vista contro la Cremonese, è tosta, ha idee chiare… e lo sapete, se non la nomino poi il Gasp si arrabbia“, dice ridendo.
Con Gasperini, infatti, il legame resta fortissimo. “Ci sentiamo spesso. Mi ha aiutato tanto con consigli e incoraggiamenti. Mi fa piacere che sia contento per come sto lavorando”. E nella testa di Ruggeri un obiettivo resta fisso: la Nazionale. “Ci penso eccome. A marzo ero stato convocato, spero che arrivino altre possibilità. Lavoro ogni giorno per farmi trovare pronto”.
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