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Dybala trascina la Roma e l’Olimpico: Porto battuto, ora gli ottavi

Dybala, attaccante Roma (IMAGO)

Paulo Dybala si prende la sua rivincita contro il Porto con una doppietta in 4 minuti che manda la Roma agli ottavi

Erano tanti i motivi per cui Paulo Dybala stasera voleva essere il protagonista. Doveva sbloccarsi in Europa League trovando il primo gol stagionale in questa competizione. Doveva anche rifarsi per la gara dell’andata in cui era stato costretto al cambio al 39′ del primo tempo per un fallo di Varela.

Dybala, forse anche per questi motivi, ha dimostrato fin da subito di essere uno dei più carichi, rimediando anche un’ammonizione al 29′ minuto del primo tempo.

Sei minuti dopo quel giallo, però, l’argentino si è acceso e ha pareggiato la gara dopo un bel triangolo con Shomurodov. Al 21, poi, sono bastati solamente altri 4 minuti per realizzare il 2-1, che ha cambiato completamente la gara.

Nel secondo tempo, in più, il Porto è rimasto in 10 uomini per l’espulsione di Eustaquio e la Roma all’83’ è andata sul 3-1 con la rete del subentrato Pisilli. Inutile per i portoghesi l’autogol di Rensch al 94′.

“Olè, Olè, Olè: Paulo”: l’Olimpico per Dybala

Si voleva prendere tutta la scena ed è riuscito a farlo: Paulo Dybala è sicuramente il protagonista di serata. Oltre la doppietta, che lo ha fatto sbloccare in Europa League, l’argentino è stato il centro del gioco della Roma.

Al momento del cambio, poi, tutto lo stadio Olimpico gli ha dedicato una standing ovation e il coro “Olè, Olè, Olè, Paulo Paulo“, dimostrando ancora una volta l’amore nei suoi confronti.

Dybala, attaccante Roma (IMAGO)

Tutti gli abbracci per Dybala

Al fischio finale l’Olimpico si è lasciato andare  un grandissimo boato di liberazione, dopo il pareggio dell’andata e il gol di Omorodion a inizio partita. Il protagonista di serata, uscito all’87’ dal campo, è tornato in campo per salutare insieme a tutta la squadra i tifosi.

L’argentino è stato travolto dagli abbracci di tutti i suoi compagni e di tutto lo staff di Claudio Ranieri. Sei mesi fa il 21 era vicinissimo all’Arabia e a salutare la Roma. Dybala è rimasto in maglia giallorossa e a goderselo sono tutti: compagni e tifosi.

Giuseppe Vignola

Classe 2001, ho sempre pensato che la gioia che può dare il calcio è imparagonabile a tutto il resto. Questa mia tesi, che può sembrare assurda, è stata avvalorata da un premio Nobel, Albert Camus, che disse: “Non c’è luogo in cui un uomo sia più felice che in uno stadio di calcio”. La felicità in uno stadio come tifoso l’ho provata, come calciatore non succederà mai, spero che quella da giornalista sia il mio futuro.

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