Nel corso di un incontro con la stampa estera, riportato da molti quotidiani, ha parlato il ds della Roma, Monchi. Tanti gli argomenti affrontati dal dirigente ex Siviglia, a partire dai motivi che hanno spinto i giallorossi a cedere Salah “soltanto” 40 milioni di euro: “Le ragioni sono due, la prima è che la cessione è stata fatta prima di quella di Neymar al PSG, che ha rivoluzionato il mercato. La seconda, più importante, è che noi avevamo necessità di vendere Salah prima del 30 giugno. Io e Baldissoni non siamo scemi, tenuto conto di queste due condizioni credo che sia stata una cessione importante”. E poi aggiunge: “Pallotta ha investito e continua a investire tanti soldi nella Roma, ma ci sono regole. Il bilancio va sistemato. Il nuovo stadio? Step positivo per il futuro”.
Da una cessione già avvenuta ad un’altra, futura? Monchi però rassicura l’ambiente giallorosso su Alisson: “Non resterà per trent’anni alla Roma, però se penso al suo futuro tra una settimana o per il prossimo anno, lo vedo qui: non abbiamo necessità di venderlo”. Su Schick, invece, Monchi chiarisce: “E’ ancora giovane, gli serve un percorso. Ma ha le qualità. La sua valutazione? Quando arriverà a valere effettivamente 40 milioni, saremo tutti più convinti. Anche lui ancora non lo è”.
Poi si passa al campo, con la sfida al Barcellona alle porte: “La testa mi dice che è difficile, forse sono i migliori del mondo. Hanno più possibilità di noi, ma il cuore mi dice che possiamo farcela, guardo i giocatori e lo staff e vedo qualcosa di diverso rispetto a qualche settimana fa”.
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