Nella mente ancora la vittoria della Conference League, ma lo sguardo è già proiettato alla prossima stagione. José Mourinho si appresta a vivere la seconda stagione da allenatore della Roma.
L’allenatore portoghese è stato ospite dell’Università di Lisbona, dove ha parlato del primo trofeo giallorosso e di alcuni calciatori portoghesi.
Impossibile non soffermarsi sulla vittoria della Conference League, il primo trofeo della sua era giallorossa: “La vittoria della Conference mi ha fatto sentire come forse non mi sono mai sentito. È stata la nostra Champions League. Sono diventato molto meno egocentrico. Una persona che vive molto più per gli altri che per me stesso”.
L’allenatore portoghese si è poi soffermato su Sergio Oliveira, in prestito dal Porto: “Se vogliono darcelo in prestito, lo vado a prendere personalmente a Madrid dove so che sta festeggiando il suo 30esimo compleanno. Se si tratta di acquistarlo, non so se la mia carta di credito me lo consente… È stato molto importante, condividiamo molti principi su come si deve lavorare nel calcio e mi ha aiutato a trasmettere questo messaggio. È stato un esempio di quello di cui avevamo bisogno. Mi piacerebbe molto se restasse, ma vedremo…”
Infine un commento sul portiere giallorosso, Rui Patricio: “Ormai è ‘San Patricio’ anche se qualche eretico dice che non è titolare in nazionale perchè avrebbe fatto una brutta stagione”.
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