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Roma, gioventù ed esperienza: prima vittoria del Ranieri ter

Gioventù ed esperienza: il binomio che porta Claudio Ranieri alla prima vittoria dal suo ritorno. La Roma, nella gelida serata dell’Olimpico, torna a fare tre punti battendo 4-1 il Lecce e lo fa convincendo anche con il gioco. Nemmeno il pareggio sul rigore del club pugliese, che ha fatto finire il primo tempo 1-1, ha demoralizzato i giallorossi. 

 

PHOTO CREDITS: DOMENICO BARI

La svolta della gara, però, è stata l’ingresso di Pisilli. Il classe 2004 ha portato un’elettricità e una fame diversa in campo. In un momento complicato, con i fantasmi di questi mesi che affioravano, la scelta ponderata di un uomo di esperienza come Ranieri e la bella leggerezza di un giovane che veste la maglia della squadra hanno creato il miglior antidoto a qualsiasi problema. 

Roma, entra in campo Pisilli e torna in sorriso

Dopo aver aperto la serata nel migliore dei modi con il gol di Saelemaekers, alla prima da titolare dopo il lungo infortunio, la Roma si complica la vita regalando un calcio di rigore al Lecce e va a riposo sull’1-1. Ranieri, nei primi minuti del secondo tempo, decide di affidarsi al classe 2004 Pisilli, romano e romanista come lui, per cambiare rotta. 

Pisilli entra in campo, recupera un pallone e si crea subito una grande occasione. È dagli sviluppi del calcio d’angolo che la Roma trova il 2-1 con Mancini. Passano davvero pochissimi minuti e il Lecce va in campo aperto con Morente: l’Olimpico si ammutolisce, tornano i ricordi di questi mesi complicati, ma è proprio Pisilli che con una spallata si va a riprendere il pallone. 

 

PHOTO CREDITS: DOMENICO BARI

Sembra una storia già scritta: nella prima vittoria di Ranieri, dopo che l’ultima era stata il 26 maggio 2019, giorno dell’addio alla Roma di De Rossi, la stella che brilla più di tutte è quella di Pisilli, ancora una volta un romano e romanista. 

 

PHOTO CREDITS: DOMENICO BARI

Pochi secondo prima dell’ingresso in campo, con Pisilli accanto al quarto uomo, Ranieri si è avvicinato e i due hanno parlato 1 minuto. Tante indicazioni tattiche, sicuramente, ma è bello anche pensare che in quel minuti Ranieri, quasi come un nonno, (quando Pisilli, nasceva lui già allenava a Valencia) abbia voluto dare al suo “nipotino” qualche consiglio in più. Detto, fatto: lezione imparata, e la Roma riparte.

Giuseppe Vignola

Classe 2001, ho sempre pensato che la gioia che può dare il calcio è imparagonabile a tutto il resto. Questa mia tesi, che può sembrare assurda, è stata avvalorata da un premio Nobel, Albert Camus, che disse: “Non c’è luogo in cui un uomo sia più felice che in uno stadio di calcio”. La felicità in uno stadio come tifoso l’ho provata, come calciatore non succederà mai, spero che quella da giornalista sia il mio futuro.

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