Una settimana difficile da affrontare chiuso in casa. Non nasconde le sue paure Paulo Fonseca in merito allo stop forzato per l'emergenza coronavirus. L'allenatore della Roma, che oggi ha donato il suo compenso giornaliero così come il resto della squadra giallorossa, in una lunga intervista a ligaportugal.pt, ha raccontato questo periodo dal suo punto di vista.
"È stata una settimana difficile, gli italiani hanno capito in questo momento che l'unico modo per fermare il virus è stare a casa – esordisce – Sono stato con la mia famiglia, ho fatto un po' di esercizio fisico ed ho mangiato un po' di più. Noi allenatori di calcio non abbiamo molto tempo per la famiglia, quindi sto anche sfruttato questo tempo per stare con mia moglie e mio figlio piccolo".
Il tutto in attesa di ripartire, anche se qui regna l'incertezza: "Non sappiamo quando torneremo – prosegue Fonseca – Con la situazione attuale è difficile prevedere quando inizieranno gli allenamenti ed i campionati".
La Roma, però, continua a tenere sotto controllo i suoi giocatori: "Controlliamo la loro attività fisica, abbiamo fornito loro alcune attrezzature. Tutti hanno un programma da fare a casa, controlliamo il loro cibo ed il loro peso. La Roma è un club molto ben organizzato a tutti i livelli e con questo monitoraggio sta svolgendo un lavoro fantastico".
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