Dovbyk, attaccante Roma (IMAGO)
Il gol al 62′ di Artem Dovbyk decide la partita contro il Cagliari e regala alla Roma tre punti importanti per l’Europa
“Noi crediamo in lui e ora lui deve credere in noi. Non voglio pensare che si sia arreso, ma me lo deve dimostrare, negli allenamento, in tutto. Se si arrende io ho altri venticinque che vogliono giocare“: così Ranieri nella conferenza stampa prima della gara contro il Cagliari aveva chiesto a Dovbyk una risposta in campo.
L’ucraino non sta vivendo un momento semplicissimo a Roma. Il peso di dover sostituire Lukaku, oltre che il costo del cartellino e le aspettative estive, sicuramente non aiutano. Dopo l’eliminazione a Bilbao, poi, l’11 è stato uno dei giocatori messi sul banco degli imputati dal pubblico giallorosso.
Contro il Cagliari Dovbyk parte volenteroso fin dal primo minuto, come a voler dimostrare a tutti che non si è arreso. La sua rete, quella decisiva ai fini del risultato, arriva da un calcio d’angolo provocato proprio da una sua occasione da gol non sfruttata. 60 secondi che potrebbero essere una bella sliding door della sua stagione.
Dalla faccia piena di delusione dopo l’occasione sbagliata all’espressione liberatoria, come il boato dell’Olimpico, una volta girato con il sinistro il pallone alle spalle di Caprile. Al 72′, poi, Dovbyk ha lasciato il campo per dare spazio a Shomurodov. Tanti gli applausi che gli sono arrivati dal pubblico giallorosso.
Un Dovbyk che oltre alla difficoltà sul piano sportivo vive anche un’altra straziante situazione. Un mese fa, infatti, il calciatore aveva raccontato la perenne ansia che vive per i propri familiari, che ancora si trovano in Ucraina: “La situazione non è buona, la mia famiglia è lì, per mio padre, mia mamma e mia nonna quella è casa“.
“Ho provato a portarli in Spagna e ora in Italia ma non c’è nulla da fare. Sono oltre 50 anni che abitano lì e vogliono restarci. Vivo una vita diversa dagli altri: ogni mattina mi sveglio e chiamo per sincerarmi che sia tutto tranquillo“: aveva concluso il centravanti giallorosso.
Per Dovbyk questo è il secondo gol in 14 giorni. L’ucraino, oltre che in questo successo contro il Cagliari, era stato fondamentale anche nella vittoria contro il Como del due marzo sempre all’Olimpico. Per l’11 la rete di questo pomeriggio, 16 marzo, però, può avere un valore speciale.
Le parole di Ranieri, le critiche e il momento no post Bilbao, infatti, possono riassumersi con la faccia sconsolata dopo l’occasione sbagliata al 63′. L’esultanza e il boato dell’Olimpico del 64′, nel calcio d’angolo successivo all’errore sotto porta, invece, possono essere quello da cui ripartite in vista delle ultime gare di campionato.
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