Roberto Maroni è morto: l’ex governatore di Regione Lombardia e ministro dell’Interno aveva 67 anni. A darne l’annuncio i principali organi di stampa, che citano gli amici del politico, che aveva militato a lungo fra le fila della Lega.
A quanto si apprende, Maroni lottava da tempo contro una grave malattia, che gli aveva anche impedito di candidarsi a sindaco di Varese, la sua città.
Fra i primi a commentare sui social, anche il Ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha scritto “Che la terra ti sia lieve”. Maroni era un grande tifoso del Milan, e da ministro dell’Interno aveva introdotto il sistema della tessera del tifoso.
Era il 2009 infatti quando l’allora ministro dell’Interno del governo Berlusconi IV decise di arginare il fenomeno della violenza negli stadi con una misura che prevedeva il controllo preventivo da parte delle questure sui requisiti di idoneità dei tifosi per l’ingresso negli impianti. La misura sarebbe stata successivamente aggiornata e ridimensionata, con la limitazione dell’uso della tessera agli eventi giudicati maggiormente a rischio per questioni ambientali. Maroni era noto anche per essere un grande tifoso del Milan. Recentemente si era espresso circa la possibilità di abbattere lo stadio Meazza; oltre che tifoso rossonero, Maroni era anche un sostenitore della squadra della sua città, il Varese, che a inizio anni Duemiladieci aveva sfiorato la promozione in Serie A.
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