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Riecco Stuart Pearce. A 53 anni ‘Psycho’ torna in campo con la squadra peggiore d’Inghilterra

Ritiro a chi? Non c’è niente da fare, il campo manca. E la voglia di rivivere l’emozione di una partita a volte diventa talmente tanta che quegli scarpini appesi al chiodo anni prima li devi riprendere e indossare di nuovo. L’ha fatto Edwin van der Sar a 45 anni e l’ha fatto anche Stuart Pearce a 53 anni.

‘Psycho’, così veniva soprannominato quando giocava e in Premier aveva la fama di essere uno dei più cattivi a causa di alcuni interventi tanto duri quanto gratuiti, ieri ha debuttato con l‘AFC Longford, squadra della seconda divisione della Gloucestershire Northern Senior League. Quarantacinque minuti tra i dilettanti, indossando la maglia della squadra peggiore d’Inghilterra che perde ininterrottamente da 23 partite consecutive e che ha una differenza reti di -191. Una media di quasi 10 reti incassate a partita e mai nessuna segnata: questo il poco edificante score del Longford. Per questo una compagnia assicurativa ha pensato che l’aiuto di un ex giocatore come Pearce potesse dare una mano, anzi un gol, al ‘povero’ Longford; e da qui l’accordo e la firma sul contratto-per-una-giornata. Il debutto doveva avvenire a fine gennaio, contro lo Smiths Athletic, ma la gara venne rinviata per pioggia. Così Pearce ha continuato ad allenarsi insieme ai nuovi compagni fino a ieri, giorno in cui finalmente è tornato in campo. Stava anche per fare gol da calcio d’angolo… Ma niente, la maledizione del Longford è più forte di tutto, anche di Psycho e della sua voglia di aiutare una realtà sulla bocca di tutti per i suoi risultati negativi. E’ finita 1-0 per gli avversari, il Wotton, che dagli undici metri ha segnato l’unico gol della partita. Altra sconfitta, altro gol incassato, un copione che si ripete inesorabile.

“E’ stato bello tornare in campo – ha detto Pearce a fine partita -. La squadra è stata brillante e hanno davvero dato tutto. Il risultato non è positivo, ma era difficile. Il Longford ha i giocatori giusti per invertire questa tendenza, iniziano ad avere più fiducia e si spera che possano iniziare a risalire la classifica. Ringrazio tutti, i giocatori, l’allenatore e tutti coloro che sono venuti a vederci”. Ritiro? Sì, ma a qualche altro minuto di campo non si può dir di no.

Guendalina Galdi

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