Un gol cercato, voluto. Un sigillo che sa di rinascita. Poi sì, una dedica obbligatoria. Specie se in panca c’è papà. Yoann segna e abbraccia Christian, storie da libro cuore applicate al mondo pallonaro. Perché dietro la maglia c’è il 28 e il cognome pesa ancora: Gourcuff. Una vita sul filo del dubbio, in balia di domande senza risposta e periodi ipotetici rimasti tali. Mai concretizzati. Oggi, a 30 anni compiuti, l’ex promessa del Milan segna col Rennes e abbraccia papà, primo mentore di una carriera in saliscendi. Quello che quando affrontava il figlio sperava sempre “che perdesse il pallone”. Ricordi di Bordeaux, talento al massimo. Al Lione luci, ombre e 28 infortuni. L’anno scorso è ripartito da Rennes, quella che un tempo era casa sua (proprio col Rennes il suo esordio nel professionismo). Quest’anno ne prende in mano la trequarti su consiglio di Chris. Rete al Nancy intanto, protagonista a modo suo. Gol e sorrisi. Chi ben comincia, si sa. Giochi di fiducia. Tutto più facile quando in panca c’è papà.
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