Filippo Inzaghi riparte dalla Reggina. Dopo l’esperienza sulla panchina del Brescia, conclusa male (non per i risultati ma per il modo con cui si è chiuso il rapporto con la sua ex società), ‘Superpippo’ si rilancia in una piazza calda come quella amaranto. Nella conferenza stampa di presentazione, Inzaghi non ha nascosto il suo entusiasmo e la sua felicità per la nuova avventura che ha iniziato. Di seguito, le sue parole, partendo dai ringraziamenti: “Ringrazio il presidente Saladini e il presidente Cardona”, ha detto Inzaghi. “Sono molto molto orgoglioso di essere qui oggi. Quando ho accettato sapevo delle difficoltà, sapevo da dove saremmo dovuti partire. Però, rimboccandoci le maniche, con una proprietà del genere, un tifo del genere, con queste ambizioni, con la mia durata del contratto (di tre anni, ndr) che per me è una cosa importante, credo che possiamo toglierci delle soddisfazioni. C’è da lavorare tanto, ma riusciremo a togliercele”.
Inzaghi poi si è tolto qualche sassolino dalle scarpe: “Non era facile per me ripartire. Qualche mazzata l’ho presa e mi ha fatto male a livello umano. Ero molto deluso, umanamente“. Poi è tornato a parlare della sua contentezza per il nuovo incarico: “Devo dire che ho trovato un presidente che ha fatto qualcosa di straordinario. Non potevo quindi rinunciare a un trasporto del genere e a un’umanità incredibile, oltre alla voglia di fare bene”.
Inzaghi poi ha parlato della situazione della Reggina, facendo un appello ai tifosi: “Dobbiamo scontrarci con la realtà che è difficile: chiedo alla gente di avere pazienza. Per diventare dei vincenti ci vogliono tutte le componenti e serve tempo. L’inizio sarà difficile, ma saremo competitivi. Tutti insieme, se abbiamo la pazienza giusta, potremo un giorno gioire, perché qui ci sono i presupposti giusti. Sono felice”.
Un commento anche sul gruppo che ha trovato e su un giocatore in particolare, che ritrova dopo anni: “I ragazzi li ho visti allenarsi con voglia di far bene e questo compenserà le lacune che in questo momento abbiamo. Jérémy Menez? Con me ha fatto 16 gol e non li ha più fatti… a parte gli scherzi, sono contento di averlo rivisto, però lui – come tutti gli altri – dovranno guadagnarsi la conferma qui a Reggio, facendomi vedere la voglia di stare qui. Non dipenderemo dai giocatori, ma dal gruppo“.
Infine, Inzaghi parlando di Reggio Calabria ha evocato un ricordo importante e speciale vissuto al Granillo: “Qui a Reggio ho fatto anche due gol con la Nazionale che mi permisero di superare Paolo Rossi, che approfitto per ricordare, nella classifica marcatori. Ho trovato sempre grande affetto anche quando arrivavo da avversario. Il pubblico di Reggio comunque lo conoscevo già bene e so quanto può dare alla squadra”.
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