Raspadori con la maglia dell'Atletico Madrid (Imago)
Al Corriere dello Sport l’intervista all’attaccante italiano Giacomo Raspadori, oggi pedina nello scacchiere dell’Atletico Madrid
Tra i trasferimenti più interessanti della scorsa sessione di calciomercato c’è stato il passaggio di Giacomo Raspadori dal Napoli all’Atletico Madrid.
L’attaccante italiano in Spagna non sta raccogliendo un ampio minutaggio, ma è riuscito comunque a risultare decisivo in diverse partite di campionato oltre che in Champions League.
“Sono felice, ma sono anche molto ambizioso. Lavoro tanto e vado per la mia strada“, ha commentato l’ex Campione d’Italia in un’intervista per il Corriere dello Sport.
E il prossimo avversario per la squadra allenata da Simeone sarà l’Inter di Chivu: “Dopo il derby avranno motivazioni in più. Sono forti e sono stati protagonisti in Europa negli ultimi anni, ma noi dobbiamo e vogliamo vincere“, ha commentato Raspadori in vista della prossima gara che aspetta i suoi in Champions League.
“Vogliamo vincere la Champions? Diremo la nostra, ma l’Arsenal mi sembra molto competitivo al momento. Così come in campionato, anche se la lotta sarà serrata. Chi vince la Serie A? La Roma sta facendo benissimo. Poi ci sono il Milan senza coppe ma anche Inter e Napoli“. Così si è espresso Raspadori sui vari pronostici stagionali.
E sulle voci di mercato prima dell’Atletico ha detto: “Si era mossa l’Atalanta, ma ancora di più il Marsiglia sia in inverno che in estate, con De Zerbi che è un mio padre calcistico. Ma decisi di restare a Napoli. Conte e Simeone? Sono tosti ed esigenti, parlano in faccia. Conte è più tattico, Simeone lavora di più sull’intensità. Non so chi sia più duro dei due“.
“Dobbiamo essere arrabbiati e sfruttare quanto successo gli anni scorsi. Non possiamo fallire, sento la fiducia di Gattuso ma dobbiamo solo pensare a farcela dando tutto con il sorriso“, ha aggiunto il giocatore sull’Italia.
Per concludere con un commento su Spalletti alla Juventus e sul Napoli: “Il lavoro è il lavoro. Lui e il suo staff meritavano un club di alto profilo, ma capisco che possa andare storto a qualcuno dopo la scudetto vinto a Napoli. Ho tenuto casa a Napoli? No, è falso, ma porterò quella città sempre nel cuore”.
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