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Cagliari, Ranieri: “Pavoletti è importante, ma ho diversi capitani”

Finisce 2-1 il match fra Napoli e Cagliari, andato in scena al Maradona e valevole per la 16ª giornata di Serie A. Dopo un primo tempo a reti inviolate, al 69′ ci pensa Osimhen a sbloccare il risultato. Dopo tre minuti arriva la rete del pareggio di Pavoletti, ma poco dopo il Napoli torna in vantaggio con Kvaratskhelia. Nel post partita l’allenatore del Cagliari Claudio Ranieri ha rilasciato un’intervista ai microfoni di DAZN.

Credits: Tess Lapedota

Napoli-Cagliari, l’intervista post partita di Ranieri

C’è rammarico? “Sì, però quando ci sono dei campioni tu fai di tutto, poi dopo le risolvono loro e l’hanno risolta Kvaratskhelia e Osimhen. Per cui complimenti a loro e bravi i miei ragazzi, perché hanno sofferto il primo tempo nel loro miglior momento, poi nel secondo tempo invece siamo usciti fuori noi. Forse nel momento più bello nostro hanno fatto loro i due gol, questo è il calcio. Peccato, perché la squadra sta migliorando ogni volta, ci stiamo andando vicini al risultato pieno e dobbiamo continuare così.

Il lavoro di Ranieri è già ampiamente positivo, considerando le primissime partite in campionato: “Ma le primissime sapevamo che stavamo in ritardo perché avevamo molti giocatori che avevano bisogno di fare la preparazione che non avevano potuto fare durante tutto il pre campionato insieme alla squadra. Per cui quello lo sapevo, questa è la forza di volontà e di abnegazione dei miei giocatori che vogliono far bene. Vogliono restare in Serie A, per cui il mio lavoro sarà completato quando io avrò salvato questa squadra.

L’allenatore si è poi soffermato sull’importanza di Pavoletti: “Per me significa tanto, ma ho diversi capitani, perché Mancosu è un capitano, giocatore di grande esperienza e un leader. Viola è un altro leader, Lapadula… Ringraziando Dio tutti i giocatori esperti sono leader positivi e questo per un allenatore è importantissimo, perché i giovani sì, seguono l’allenatore, ma poi seguono anche nello spogliatoio i leader. E ne ho come ho detto tanti, Deiola anche, per cui io sono un allenatore fortunato perché nel momento del bisogno, della necessità, questi leader sono positivi e portano dietro tutti i loro compagni.

Perché Luvumbo è più da partita in corso che da primo minuto? “È meglio da subentrato, perché se devo dare delle scintille alla squadra io ho Oristanio e Luvumbo che mi possono accendere la miccia. Per cui se li faccio partire subito tutti e due dall’inizio, poi dopo come faccio a innescare la reazione? E poi lui arriva fresco quando magari la squadra avversaria è un pochino più stanca. Lui e Oristanio sono due giocatori veramente in gamba che ci stanno dando molte soddisfazioni.

Redazione

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