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Claudio Ranieri e le vittorie in rimonta: un feeling speciale

Io non mi arrendo mai, non ero rassegnato nemmeno al tre a zero. Fino all’ultimo dobbiamo lottare, se ti arrendi prima non hai speranze. Anche i ragazzi non hanno mollato, nonostante il risultato. Se il Cagliari è capace di fare queste rimonte è grazie ai giocatori che hanno a cuore la sardità”. Ha parlato così Claudio Ranieri dopo l’incredibile vittoria in rimonta contro il Frosionone nell’ultimo turno di campionato.  

Da 0-3 a 4-3 in trenta minuti e ora il Cagliari sembra averci preso gusto. Anche in Coppa Italia, infatti, i sardi hanno batutto in rimonta l’Udinese, mettendo in campo la grande mentalità del proprio allenatore

Ranieri e le rimonte: un feeling speciale

Dopo un inizio di stagione complicato, il Cagliari ha iniziato a vincere e ora vuole risalire la classifica. E per farlo si affida all’esperienza e alla mentalità di Claudio Ranieri. Da sempre, l’allenatore romano dà una grande impronta alle sue squadre, che in campo sono pronte a dare tutto per lui.

Prima di queste ultime due rimonte con il Cagliari, nella sua lunga e vincente carriera Ranieri è stato progratonista di tante grandi rimonte, che ancora oggi sono rimaste nella storia dei club che ha allenato.  

Quattro gol in trenta minuti al Barcellona

Una prima, storica, rimonta firmata da Claudio Ranieri risale al 19 gennaio 1998. L’allenatore italiano è alla guida del Valencia e affronta in campionato il Barcellona. Dopo aver concluso il primo tempo in svantaggio per 1-0, a inizio ripresa i catalani dilagano e al 54′ il Valencia è sotto 3-0. Ranieri corre ai ripari ed effettua due cambi, riuscendo a invertire la sorti del match.

Al 69′ Morigi riapre la partita e al 75′ Claudio López segna il secondo gol del Valencia. Nel finale la squadra di Ranieri si spinge in avanti con coraggio, riuscendo a segnare nel giro di un minuto (dall’87 all’88) due gol, firmati da López e Ortega. Il Valencia vince così in rimonta al Camp Nou, riuscendo a segnare quattro gol in poco più di trenta minuti al Barcellona e centrando una vittoria storica.  

Un derby storico

Ranieri non ha mai nascosto il suo tifo per la Roma e proprio sulla panchina dei giallorossi, in un derby contro la Lazio, ha ottenuto una vittoria in rimonta incredibile. È il 18 aprile 2010 e la squadra di Ranieri si sta giocando lo scudetto contro l’Inter di José Mourinho. A passare in vantaggio, però, è la Lazio, grazie a una rete di Tommaso Rocchi. Subìto il gol, la Roma gioca un primo tempo nervoso, senza riuscire a rendersi mai pericolosa. All’intervallo, Ranieri sorprende tutti: Totti e De Rossi si accomodano in panchina e al loro posto entrano Menez e Taddei.

L’inizio della ripresa è da incubo: Cassetti atterra Kolarov in area ed è rigore per la Lazio. È il momento della svolta. Julio Sergio para il rigore a Floccari: la Roma rinasce e la Lazio scompare dal campo. Vucinic trasforma un rigore e porta la partita in parità, poco più tardi firma la sua doppietta su punizione. La partita finisce così 2-1 per i giallorossi e entra di diritto nella storia dei derby della Capitale.  

A Leicester per la storia

Il campionato vinto da Claudio Ranieri con il Leicester è nella storia del calcio. Un’impresa unica e, probabilmente, irripetibile. Nel corso di quella magica stagione (2015-16), c’è spazio anche per una rimonta in pieno stile Ranieri. Al minuto 63 il Leicester è sotto 2-0 in casa contro l’Aston Villa nella quinta giornata di campionato. Negli ultimi diciotto minuti di partita, però, le Foxes mettono in campo il cuore e la grinta del proprio allenatore, riuscendo a centrare un’incredbile rimonta.  

Al 72′ De Laet riapre la partita e dieci minuti più tardi Vardy trova il gol del pareggio. Finale, al minuto 89, Dyer diventa l’eroe della giornata, riuscendo a segnare il gol del definitivo 3-2. Ranieri centra così un’altra bellissima vittoria in rimonta, che è solo il preludio di una stagione indimenticabile. 

Emiliano Tomasini

Nato nel 1997, da piccolo facevo finte interviste ai giocatori quando giocavo alla play station, studiavo gli album delle figurine e imparavo a memoria le carriere dei giocatori. Dopo le partite con gli amici scrivevo il tabellino e le pagelle del match. Il mio sogno è sempre stato raccontare il calcio e la mia passione per questo sport. Ora ho l’opportunità di farlo: l’audience è cambiata, ma la passione e l’entusiasmo sono gli stessi.

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