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Trionfi, lacrime e ricordi: Sergio Ramos ritorna al Bernabéu da avversario

“Non si è mai pronti per dire addio. Il Real è stata una tappa meravigliosa e unica della mia vita, non rivivrò mai più queste cose”.  Voce rotta dal pianto prima, sguardo fiero ed orgoglioso poi. È questa l’ultima immagine di Sergio Ramos sul prato del Bernabéu, datata 17 giugno 2021, giorno nel quale il difensore spagnolo disse addio aI Real Madrid dopo 16 stagioni. Quasi tre anni più tardi l’ex capitano torna da avversario nel suo vecchio stadio vestendo la maglia del Siviglia, a vent’anni dall’ultima volta. Terzo giocatore più vincente nella storia dei blancos con 22 titoli conquistati dopo Paco Gento e Marcelo, Sergio Ramos di momenti indimenticabili con il Real ne ha vissuti tanti.

 

Dal cabezazo di Lisbona che spianò la strada per la Décima con Ancelotti in panchina ai trionfi sotto la gestione Zidane. Leadership totale, personalità divisiva, gol pesanti e l’addio amaro Ecco perché la sfida tra il Real e Ramos non sarà mai una gara come le altre.

Cuore, testa e gol pesanti: la leggenda blanca di Sergio Ramos

Arrivato a Madrid per 25 milioni dal Siviglia nell’estate del 2005, Sergio Ramos è stato il primo calciatore spagnolo ad essere acquistato da Florentino Pérez. Un particolare rimarcato spesso con orgoglio dal presidente del Real, vista l’incredibile storia scritta all’ombra del Bernabeu dall’ex numero 4. Sedici stagioni, 101 gol, 40 assist, ventidue titoli. Una mente, quella del campione andaluso, capace di assorbire in fretta gli insegnamenti dei vari Raul, Casillas e Roberto Carlos per poi rappresentare a tutti gli effetti il simbolo carismatico e trascinatore del nuovo ciclo vincente blanco.

 

È suo infatti il colpo di testa allo scadere che, il 24 maggio 2014, nella finale di Champions a Lisbona contro l’Atletico, consentì alla squadra di Ancelotti di gettare le basi per la conquista della tanto attesa Décima ai supplementari grazie anche al contributo di Bale, Marcelo e Cristiano Ronaldo. Storia simile anche a Milano: gol che vale il vantaggio e rigore perfetto nella lotteria che dà inizio all’incredibile tripletta europea firmata Zidane. L’ultimo trionfo di Sergio a Madrid? Proprio con il francese di ritorno in panchina, in una Liga 19-20 da protagonista assoluto.

L’omaggio previsto al Bernabeu

Il legame tra Ramos e il Real Madrid è fortissimo. Stando alle voci provenienti dalla Spagna, infatti, il club ha pensato per stasera ad un omaggio speciale nei confronti del suo simbolo, proprio in occasione della sfida al Siviglia. Campo, spogliatoi, il calore del pubblico: tutto rievocherà un dolce pensiero nella mente di Ramos che da avversario al Bernabeu non ha mai perso.

 

 

L’eternità

Due pareggi (in uno dei quali andò a segno) e una vittoria in tre gare per il difensore contro il Real. Ultimo precedente al Bernabéu Il 22 dicembre 2004 proprio con la maglia del Siviglia, 0-1 grazie al gol di Julio Baptista. Una vera e propria eternità per Sergio Ramos che ha già promesso di non esultare in caso di rete contro il club che gli ha dato la gloria. Certe storie proprio non si dimenticano.

Damiano Tucci

Classe '97, catanese orgoglioso ma timido. Dopo aver capito di non poter mai emulare le rovesciate di CR7 o i gol da centrocampo di Mascara per cause di forza maggiore ho deciso di provare a tradurre in parola i sentimenti derivanti dal Gioco Più Bello Del Mondo. Lo sfondo della Champions League sul pc orienta l’orizzonte, le storie da raccontare nutrono l’anima. Il sogno? Vivere di adrenalina col microfono in mano. Senza mai un rimpianto.

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