Fosse stata una partita ‘normale’, probabilmente Demiro Pozzebon non l’avrebbe mai giocata. Febbre alta, influenza di stagione. Ma la sfida contro il Matera di ‘normale’, per lui, aveva davvero ben poco, quasi nulla. L’esordio con la maglia del Catania davanti al pubblico del Massimino, sarebbe già bastato soltanto questo. E invece no, c’è ancora di più. Il Matera, già. Pazza storia di calciomercato. Ultima settimana di gennaio del 2017, Pozzebon e il Matera, tutto fatto: intesa tra club raggiunta, accordo con il giocatore pure. Numeri che quadrano alla perfezione. Valigia pronta, manca solo l’ultimo ok ‘formale’ per mettere tutto nero su bianco. Che però non arriva.
Perché il Matera, per dare il via libera all’arrivo dell’attaccante classe 1988 che tanto bene ha fatto nei primi sei mesi con la maglia del Messina (8 gol in campionato), ha bisogno prima di effettuare qualche movimento in uscita. Passa un giorno, due. La situazione non si sblocca. Catania chiama, piazza ancora più affascinante, progetto che stuzzica. La proposta è di quelle davvero difficili da rifiutare: trattativa lampo, affare chiuso. Questa volta per davvero. Contratto fino al 30 giugno 2019 e maglia numero nove sulla spalle. Il resto è storia recentissima. Minuto 25, colpo di testa preciso e Massimino che esplode. Gol, Pozzebon. Neanche a dirlo. Quasi scontato, senza rimpianti. Almeno da parte sua.
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