Ange Postecoglou, allenatore del Tottenham (Imago)
Quasi un anno dopo l’addio dal Tottenham, Ange Postecoglou è tornato a parlare del suo vecchio club in maniera negativa
“Vinco sempre un trofeo al mio secondo anno”: una sorta di marchio nella carriera di Ange Postecoglou, sbeffeggiato dai più dopo aver pronunciato questa frase ma capace di far ricredere tutti portando il Tottenham a trionfare in Europa League.
Il successo in Europa, che aveva permesso agli Spurs di tornare a vincere un trofeo dopo tantissimi anni, sembrava poter essere il preludio per una lunga storia d’amore insieme all’allenatore australiano. Il rapporto, però, è finito pochissime settimane dopo. E ora, a diversi mesi dall’addio, il 60enne ha voluto togliersi un po’ di sassolini dalle scarpe criticando il suo vecchio club durante un’intervista al podcast The Overlap.
“Il Tottenham ha costruito uno stadio e delle strutture di allenamento incredibili, ma se si considerano le spese non si tratta di un grande club. È difficile capire cosa stia costruendo”.
“Dopo il 5° posto ottenuto al mio primo anno volevo giocatori che alzassero il livello per giocarcela davvero, e pensavo a gente come Pedro Neto, Guehi, Mbeumo o Semenyo; le altre big si sarebbero mosse in questo modo per migliorare. Invece quell’estate sono arrivati Solanke, che mi piaceva, e tre ragazzini. Erano fortissimi, ma non quelli capaci di alzare il livello”.
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