Piazza Garibaldi sul Lungarno Mediceo si riempie d'improvviso di sciarpe e bandiere nerazzurre. E chissà quando se ne andranno via. La notte è lunga e c'è tanto da festeggiare. Ci sono i 5.000 tifosi di ritorno da Trieste da aspettare. Poi ci si abbraccerà ancora più forte. E' anche la festa dei bambini, quella della promozione del Pisa in Serie B. In centinaia sventolano la propria bandiera fieri, sulle spalle dei padri. Oggi è più bello essere nerazzurri. Sguardi fieri, teste alte, sorrisi.
La città di Pisa ha sofferto e poi si è stretta in un grande abbraccio collettivo. Tanti cuori che battono veloce, accompagnati da un canto gioioso: "Serie B". Dopo la vittoria contro la Triestina in trasferta, i pisani si sono riversati in strada per lasciare finalmente da parte l'ansia e far esplodere la felicità in un istante. Clacson, urla, cori. E' promozione.
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Si ritorna in quella categoria che i pisani avevano salutato solo due anni fa. Detetrminazione e un progetto chiaro a tutti sin da subito sono stati gli ingredienti giusti per questo salto di categoria. Masucci, Marconi, Liotti, Gori gli eroi di una leggenda che ha solo voltato pagina. L'allenatore Luca D'Angelo ha messo tutto insieme, costruendo un'identità che porterà avanti. Ora è il momento di festeggiare, dai prossimi giorni si penserà alla prossima stagione. Il ritorno al futuro è completato.
Foto e video a cura di Claudio Giambene
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