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Da Melbourne a Pisa: il tour mondiale di Aidan passa dall’Arena: “Che esperienza!”

Un tour mondiale per vedere partite di calcio. Il sogno di tanti appassionati, vero? Questo è ciò che sta vivendo in questo 2024 Aidan Cheung, ragazzo partito da Melbourne (Australia) in visita di culture diverse espresse all’interno di uno stadio, e che nell’ultimo fine settimana, quello del 9 novembre, lo ha portato alla Cetilar Arena di Pisa, per vedere la sfida contro la Sampdoria, vinta dai nerazzurri 3-0.  

“Atmosfera incredibile. Il calcio unisce la gente!”

In questo 2024 sto facendo un tour mondiale di partite di calcio. Sono partito da Melbourne, dove abito, e finora ho visto 139 partite in 97 stadi differenti, il tutto in 25 Paesi diversi, tra cui Sri Lanka, Turkmenistan e Samoa“. Un Grand Tour del pallone, che ha fatto fermata nella città della Torre. Perchè? Un’amicizia! “Ho conosciuto Giovanni – ragazzo pisano, ndr – guardando il Melbourne Victory in Australia, lui mi ha parlato della sua passione per la squadra nerazzurra, trasmettendola. Così ho deciso di andare allo stadio. Molte persone vengono a Pisa per vedere la Torre, ma io sono andato per l’atmosfera allo stadio.

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Tra i 8745 tifosi presenti per vedere la squadra di Inzaghi, prima in classifica, battere la Sampdoria, c’era così anche Aidan: “Siamo arrivati in Curva Nord due ore prima della partita, per guardarmi attorno. Bellissima la vista della Torre dallo stadio. Quindi, avvicinandosi il calcio d’inizio, ho sentito l’atmosfera, l’emozione, crescere“. La partita è uno spettacolo (lato nerazzurro) sia dentro che fuori dal campo, con la tifoseria che ha cantato e sventolato sciarpe per tutti e 90 i minuti: “Quanti colori! Sia dalle bandiere, dalle sciarpe e dai fumogeni. Sfortunatamente in Australia non possiamo portarli allo stadio, quindi è stato divertente esserne sommerso in Curva. Tutte le persone attorno a me ha mostrato il proprio amore per la squadra cantando tutta la partita”.

 

Calcio come espressione di gioia, di rabbia, di amore, di felicità. Insomma, di un popolo. Una parte di società che si esprime al massimo. Questo ha imparato Aidan: “Lungo il mio viaggio calcistico è stato molto interessante vedre come la cultura calcistica sia diversa in ogni club, in ogni Paese. Ma c’è una cosa in comune: il calcio unisce le perone!“. 

Lorenzo Vero

Nato all’ombra della Torre Pendente nel giugno del 2000 e studente di Informatica Umanistica. Bastian contrario per natura, ho iniziato a seguire il calcio perché ai miei genitori non piaceva. Sin da quando ero un bambino riempio la testa dei miei amici con aneddoti calcistici di ogni genere. Con gli anni, assieme alla barba, è cresciuta anche la mia passione per questo gioco. L’obiettivo adesso è quello di raccontare in modo veritiero (con il cognome che mi ritrovo…) e appassionante anche la meno appetibile delle partite.

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