Gianluca Petrachi
Le parole del direttore sportivo del Torino prima della partita contro il Sassuolo
Fresco di ritorno al Torino da direttore sportivo, per Gianluca Petrachi si avvicina un mercato di gennaio in cui lavorerà per regalare a Marco Baroni la rosa migliore possibile per la seconda parte di campionato.
Prima però il Torino deve raccogliere più punti possibili in questo finale di 2025, dando continuità alla vittoria di settimana scorsa contro la Cremonese.
L’obiettivo è allontanarsi il più possibile dalla zona retrocessione. In questo senso, Petrachi non si è nascosto prima della partita dei suoi contro il Sassuolo: “Eravamo a seguire la Cagliari-Pisa nel box – ha raccontato a Sky Sport – per noi è un buon pareggio“.
Poi però ha parlato solo di Torino, tra le difficoltà di inizio stagione e l’imminente apertura del mercato. Di seguito le sue parole.
Il d.s. ha parlato di ciò che ha detto alla squadra una volta tornato in granata: “Ho raccontato delle mie verità, dicendo che quando sono arrivato da calciatore al Torino non avevo capito cos’è il Torino, fortunatamente l’ho compreso da direttore sportivo. Questa maglia trasmette una cosa mistica, una cosa diversa, i giocatori devono capire che maglia stanno indossando. Uno può anche essere scarso, ma quando il tifoso del Toro vede abnegazione e voglia ti perdona qualsiasi cosa“.
Ha poi proseguito parlando di lotta salvezza e obiettivi: “Ora abbiamo il focus nel capire dove siamo. Oggi siamo in piena bagarre, dobbiamo lottare tanto e col coltello tra i denti. Oggi mi aspetto una prova di carattere e sostanza, poi le qualità tecniche devono venire successivamente, perché senza quelle nel calcio di oggi fai fatica. Vorrei una squadra che mi rappresentasse. Oggi serve una squadra, passatemi il termine, che gioca da provinciale. Serve una gara di grande voglia da questo punto di vista“.
Petrachi ha poi parlato delle difficoltà del Torino in questo inizio di stagione, prima del suo ritorno: “Io vedevo il Torino da spettatore e da tifoso. Credo che ci sia stato qualche squilibrio tra quello che si voleva fare e ciò che si stava facendo, il cambio di modulo ne è la prova lampante. Vista la volontà dell’allenatore io adesso devo lavorare su questo 3-5-2“.
Infine, ha concluso parlando di mercato e anche di un possibile obiettivo nello specifico: “Marianucci è un ragazzo forte e giovanissimo, è molto interessante. Stiamo seguendo dei profili, ma mi piacerebbe che i giocatori non fossero di passaggio, perché i giocatori del Toro devono sviluppare un certo senso di appartenenza. Vedremo come si evolverà il mercato“.
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