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Pecchia: “Esonero? Serve tempo per creare identità. Auguro al Parma la salvezza”

Fabio Pecchia (crediti foto: Andrea Rosito)

L’ex allenatore del Parma, Fabio Pecchia, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo aver vinto la panchina d’argento

A margine dell’evento sulla consegna della panchina d’oro, tenutosi a Coverciano, Fabio Pecchia è intervenuto ai microfoni di Sky Sport.

È lui il vincitore della panchina d’argento per la promozione in Serie A ottenuta nella stagione 2023/2024 da allenatore del Parma.

Pecchia ha così commentato il riconoscimento: “Due discorsi nettamente diversi la vittoria del premio e la stagione in corso. È sempre bello essere premiati dai colleghi e avversari.

Riprendendo il discorso dell’esonero del Parma, ha affermato: Ci vuole tempo per creare calcio e costruire un’identità chiara, l’anno scorso l’abbiamo dimostrato. Anche per questa Serie A, mi ha reso orgoglioso l’idea che il Parma, almeno fin quando c’ero io, giocasse con tanti giovani.

Pecchia: “Thiago Motta? Alla Juve c’è pressione”

Così si è espresso sull’esonero del Parma: È il gioco delle parti. Giusto prendere scelte da parte del club, che è al di sopra di tutto, e giusto chi le subisca le accetti. L’obiettivo iniziale era di far crescere la terza rosa più giovane d’Europa giocando un calcio chiaro per la salvezza. Auguro al club, ai tifosi e soprattutto ai ragazzi di raggiungerlo.

In risposta a una domanda sull’esonero di Thiago Motta ha detto: “Mi sento di dire poco sulle situazioni perché solo chi è dentro può avere idee chiare e intervenire. La Juve è un club forte dove c’è pressione, ma quando si va oltre, cadendo nelle offese alla persona, bisogna avere un limite. Thiago Motta l’anno scorso ha fatto un grandissimo lavoro a Bologna. Auguro a un ex compagno come Igor di poter esprimersi e dare la spinta necessaria alla squadra.

Thiago Motta (imago)

Le parole di Pecchia sulla Serie A

Poi ha commentato il livello della qualità del campionato italiano: “Non si tratta di imperfezione, in Serie A ci sono un’A1 e un’A2 dettate dal dislivello tra chi compete nei piani alti e chi nei piani bassi. Il campionato è sempre più competitivo”.

Infine ha parlato di Carlo Ancelotti che ha ricevuto il premio di panchina d’oro speciale per la vittoria della Champions League: Ancelotti è straordinario. L’ho vissuto l’anno scorso alla sua laurea a Parma, è sempre un piacere ascoltarlo. Per me è di grande ispirazione. Ciò su cui batte sempre è l’idea per cui il rapporto con le persone e coi calciatori viene prima di ogni cosa dal punto di vista umano e poi professionale tecnico-tattico”.

Rosario Savoca

Convinto sostenitore del notevole valore della comunicazione assertiva, riconosco l'impatto emotivo e lo spirito critico come ingredienti alla base della mia missione giornalistica. Tra giochi di parole e attenzione al dettaglio, coltivo ogni giorno sogni ambiziosi

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