L'esultanza di Pasalic (IMAGO)
La nostra intervista all’agente del centrocampista croato, in magic moment dopo i gol in successione contro BVB e Napoli: “Per Mario dopo l’Hajduk c’è solo la Dea. Palladino gli è stato vicino nel momento più difficile”
“Mario Pašalić è felicissimo: è stato trascinatore in una gara importantissima, ancora una volta dopo le belle vittorie contro Napoli e Juve tra campionato e Coppa Italia. Il Borussia Dortmund è un avversario enorme. È importante che almeno un’italiana sia riuscita a passare”. Ai microfoni di Gianlucadimarzio.com, a poche ore dall’impresa playoff in Champions League per 4-1 dell’Atalanta contro il BVB, ci pensa Marko Naletilic, agente del croato nerazzurro,a raccontare con grande felicità il suo momento d’oro.
Le ultime prestazioni tra gol, assist e minutaggio crescente da inizio stagione, hanno infatti lanciato un messaggio a tutto l’ambiente bergamasco: Mario è tornato super. “Puoi sempre contare su di lui”, spiega Naletilic: “Il suo è un senso del gol che hanno pochi centrocampisti al mondo. È un grande professionista e anche quando non giocava lo ha dimostrato, per la squadra è sempre rimasto a disposizione”.
Serietà, classe e un sorriso ritrovato sul campo anche grazie all’arrivo di Raffaele Palladino, prezioso insieme ai Percassi nel momento più difficile per Pašalić. Naletilic, nel raccontare, non nasconde l’emozione: “Ha fatto un grande gesto: quando il padre di Mario è mancato due mesi fa, insieme ai dirigenti, anche l’allenatore ha preso parte ai funerali. Palladino lo ha sempre tenuto in considerazione, anche nei momenti più complicati a livello emotivo. Pašalić, dopo l’Hajduk Spalato, sa che l’Atalanta è il club della sua vita”.
328 gare, 66 reti, 45 assist, e quell’indimenticabile Europa League vinta a Dublino: Pašalić ormai è a tutti gli effetti bergamasco doc. Un rapporto unico: “Ha dimostrato il suo amore per l’Atalanta con il rinnovo a luglio. Non ho mai avuto, nella mia carriera da agente, un calciatore capace di rifiutare offerte come quelle che ha respinto lui per restare a Bergamo“.
La Dea per Mario Pašalić è ormai questione d’amore, anzi, di famiglia. Perché il primo sostenitore di questo legame era proprio il suo caro padre: “Ha sempre spinto in prima persona affinché il figlio restasse in nerazzurro. Non viveva a Bergamo ma nutriva grande stima per la famiglia Percassi e per questo voleva che Mario rinnovasse. Resterà all’Atalanta ancora a lungo? Penso di sì e ce lo auguriamo tutti. Ma è importante che un giocatore di questo livello, affinché si senta bene, giochi sempre e sia protagonista. Il legame con Bergamo funziona anche per questo”.
Raffaele Palladino, dopo la storica vittoria contro il Borussia Dortmund, ha condiviso sui propri canali social un post accompagnato dalla frase “Liberi di sognare”, sulle note di Vasco Rossi. Anche Naletilic è convinto, la Dea può continuare a fare bene: “La squadra sta crescendo, adesso sta giocando anche un bel calcio. L’allenatore è forte e le individualità hanno qualità: in campionato cinque punti dalla zona Champions si possono colmare. E in Champions, è vero, contro Bayern o Arsenal servirà un miracolo, ma l’Atalanta partirà senza pressioni e chissà“.
Sorrisi e speranze sincere, nel segno della gioia ritrovata: Mario Pašalić e la Dea sono ancora liberi di sognare insieme.
A cura di Damiano Tucci e Luca Bendoni
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