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Palermo, Trajkovski: “Che rientro! Nestorovski mi conosce bene…”

Undici minuti: tanti ne sono bastati ad Aleksandar Trajkovski per trovare la prima rete in stagione. Il calvario del macedone s’è interrotto a Genova, con l’epilogo più dolce per lui e per il Palermo. La rete dello spettacolare 3-4 con cui i rosanero hanno sbancato Marassi porta proprio la sua firma, al rientro da un lungo infortunio patito sin dal pre-campionato.

Mesi di terapie, l’illusione di un rientro veloce e la ricaduta ancor prima di riassaggiare il campo. C’è riuscito solo ieri e lo ha fatto nel migliore dei modi, timbrando la prima vittoria del Palermo dopo nove sconfitte di fila: “Sono contento di essere tornato sono tornato al momento giusto ed è un bene per la squadra aver ritrovato la vittoria dopo dieci partite. Ora dobbiamo pensare solo a noi. Ho vissuto un periodo un po’ difficile e ora lavoro al cento per cento. Devo entrare al massimo, sono contento”.

Di quella rete rimarrà impressa la festa di tutto il gruppo. Lui, stranamente, s’è limitato ad un sorriso, mentre il resto della squadra l’ha travolto in un abbraccio collettivo: “L’esultanza è stato un momento bellissimo, questa vittoria ci ha dato fiducia e ora siamo uniti. Mentalmente non eravamo pronti, ora dobbiamo essere più forti. Aver vinto una partita non significa nulla, dobbiamo lavorare ancora. La squadra deve crederci. Se vedi che puoi far bene, le occasioni vengono. Come è successo ieri”. Una partita che può cambiare le sorti del Palermo e che ha mostrato a tutti quanto sia cambiata la squadra sul piano caratteriale con l’arrivo di Eugenio Corini: “L’allenatore mi ha detto di dare il massimo e io ero pronto. Avevamo fatto bene, però non mi ha detto nulla di particolare”, ha proseguito Trajkovski, per poi soffermarsi sul suo possibile utilizzo in appoggio a Nestorovski: “Nel 3-5-2 posso fare la seconda punta, nel 3-4-3 posso giocare a sinistra, come l’anno scorso. Penso però solo a migliorarmi, posso dare sempre di più”.

Proprio Nestorovski è stato fondamentale per mandarlo in rete all’89’. Un’intesa già affinata, quella tra i due macedoni, che hanno giocato insieme anche in nazionale: “Lo conosco, parliamo la stessa lingua e mi ha fatto un assist ieri. È un bene per noi”. La connection macedone ora punta a ripetersi giovedì prossimo, in un match decisivo per la salvezza: “La partita col Pescara è fondamentale, batterli ci avvicinerebbe all’Empoli. Prepariamola bene: i tifosi sono di grande aiuto, è importante che ci siano”.

Redazione

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