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Palermo, Bouy si presenta: “Grazie Juventus, qui sento la fiducia”

Altro giro, altro acquisto. Il Palermo, che nel finale del mercato non è riuscito a prendere la punta di spessore tanto attesa, presenta un nuovo innesto per il centrocampo: Ouasim Bouy, dopo aver rinnovato con la Juventus, arriva in Sicilia con la formula del prestito e con tante aspettative:

“Mi aspetto un’esperienza positiva, per questo sono venuto qui. Il Palermo è un grande club, con tanta storia”. Sul suo ruolo, pochi dubbi: “Io sono un mancino di corsa, ho visione del gioco e cerco di fare gol da centrocampista. Posso giocare sia da regista che da mezzala, dipende da dove mi vuole mettere in campo il mister. In Olanda ho fatto entrambi i ruoli, addirittura ho giocato da trequartista. Intanto, dopo pochi giorni, è già perfettamente integrato nella squadra: “Sono orgoglioso di aver avuto la fiducia del Palermo, sono felice e contento. Dal primo momento ho sentito l’affetto della squadra, sento di essere a casa. La squadra ha fame, vuole fare bene e l’ho visto nella sfida contro l’Inter. Questo è positivo. MI sono trovato subito bene con Lazaar all’inizio, poi Aleesami e Quaison”.

Il gruppo lo ha subito accolto come se già giocasse a Palermo da tempo, d’altronde: “Dopo il primo allenamento siamo andati tutti a cena insieme, questo è positivo”. Anche Ballardini, nei primi allenamenti a Boccadifalco, ha dato subito grande considerazione all’ex Brescia: “Mi piacciono gli allenamenti di Ballardini, pieni di corsa e uso della palla. Ringrazio la Juventus, mi ha aiutato a guarire dall’infortunio che ho avuto qualche anno fa. Ho avuto sempre il giusto atteggiamento con loro, mi hanno fatto tornare in piena forma”. Adesso, però, non è tempo di pensare ai bianconeri. C’è una nuova avventura e le aspettative per far bene non mancano: “Il progetto del Palermo mi ha convinto.  Ci sono giocatori di qualità come i nuovi arrivati, Bruno Henrique e Diamanti. Io sto bene, devo solo dare il massimo. Poi deciderà il mister”.

 di Benedetto Giardina

Gianluca Di Marzio

Ci ho messo più di trent'anni per tornare dove sono nato. Non conoscevo le strade, non sapevo a memoria le vie, ricordavo solo il nome della clinica -Villa Stabia- dove mia madre mi aveva dato alla luce. Più di trent'anni sì, non proprio un figlio modello per la mia città, Castellammare di Stabia, una trentina di chilometri da Napoli. Lì sono nato il 28 marzo del 1974, sono Ariete per gli amanti dei segni zodiacali, non chiedetemi l'ora e comunque non sono un fanatico degli ascendenti.

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