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Dall’atterraggio d’emergenza alla vittoria di Ascoli: il weekend folle del Palermo

Il decollo verso Pescara e l’atterraggio d’emergenza per un finestrino rotto. La vigilia senza rifinitura e la vittoria allo stadio “Del Duca” di Ascoli per 1-2. È il riassunto dei tre giorni folli del Palermo di Eugenio Corini, che grazie ad una doppietta di Brunori vince contro i bianconeri e aggancia il treno playoff a quota 31 punti, nel posticipo della 22^ giornata di Serie B. Un successo dal sapore speciale, con una sessantina di tifosi a supportare la squadra nel settore ospiti. Il quarto nelle ultime 8 gare, l’ottavo risultato utile consecutivo.

 

 

Una notte da Leoni…In areoporto

Una sessantina, appunto. Non di più. Visto che la maggior parte aveva deciso di fare rientro in Sicilia, una volta arrivati a Messina, dopo aver appreso la notizia del rinvio del match causa intoppo durante il volo dei rosanero. Inizialmente, la partita era infatti programmata per sabato 28 gennaio alle 14. “Attimi di paura”, come li ha definiti Eugenio Corini in conferenza stampa: “E’ stata veramente una settimana particolare, e gli ultimi giorni ancor di più. Grazie davvero alla società, all’Ascoli e alla lega per il sostegno. Quei 15 minuti in aereo tra decollo e atterraggio sono stati molto brutti”, ha ammesso l’allenatore bresciano dopo la partita. 

 

 

Ma facciamo ordine. L’aereo del Palermo decolla e il comandante dopo pochi minuti dà il segnale d’emergenza per l’atterraggio. Il motivo? Un finestrino si era leggermente lesionato. Come da protocollo, si torna all’areoporto Falcone e Borsellino. Volo per Pescara alle 3:40 del mattino, giusto il tempo di aspettare un altro aeromobile (proveniente da Bergamo dopo il rientro di un precedente volo da Roma). Arrivo a Pescara alle 4:50 e sede del ritiro di Ascoli raggiunta alle ore 6:30 del mattino. Riposo fino a ora di pranzo e niente rifinitura perchè non c’era alcun campo libero. Ore difficili dal punto di vista logistico, che hanno condizionato e non poco l’avvicinamento alla partita. A fare da cornice, il messaggio di Brunori ai canali ufficiali del club: “Daremo tutto per chi non è qui con noi, ci impegneremo al 110% come sempre”. Detto, fatto. E sulla vittoria ad Ascoli c’è la sua doppia firma. Il primo gol da attaccante di razza, il secondo da campione vero. Nel mezzo, anche un rigore sbagliato, il terzo in questa stagione sui 6 calciati.

 

 

Da un bomber all’altro: lo “Squalo” entra e segna

Ad Ascoli però la scena s’è l’è presa anche un altro calciatore. Si tratta di Francesco Forte. Di mestiere fa sempre l’attaccante e in città era arrivato soltanto pochi giorni fa. Bucchi lo getta nella mischia nel tentativo di raggiungere il pareggio. Lui entra e gli bastano solo 60 secondi per incidere. Calcio d’angolo battuto dalla destra da Ciciretti, mischia furinbonda davanti a Pigliacelli e il tocco dello “Squalo” a mettere il pallone dentro. Classica esultanza e corsa a dare avvio alla rimonta verso la vittoria. Arrivato dal Benevento, si era presentato 4 giorni fa alla stampa di Ascoli Piceno dicendo di sentirsi “nel posto giusto per tornare ad essere se stesso e fare qualcosa di importante”. E sulla possibilità di entrare in campo contro i rosanero aveva detto: “Sono prontissimo, per me è un’occasione”. Una specie di profezia, perchè il 30enne romano è davvero entrato col sangue agli occhi. E aveva dato un barlume di speranza ai suoi compagni. Fermati, solo dal bis di Brunori e dal suo gol capolavoro.

A cura di Manuele Nasca

Redazione

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