Non solo campo, la Sampdoria è da sempre impegnata anche nel sociale. Il club blucerchiato ha collaborato negli ultimi mesi alla ristrutturazione del campo sportivo polivalente dei giardini Dossetti di Campomorone, oggi intitolato a Samuele Robbiano, il bambino tragicamente scomparso all'età di 8 anni nel crollo del ponte Morandi. Oggi, in occasione dell'inaugurazione del nuovo campo, erano presenti il direttore sportivo della Sampdoria Carlo Osti e Dennis Praet.
Il ds del club blucerchiato a margine dell'evento ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Il nostro è un piccolo contributo, abbiamo dato la possibilità ai ragazzi, amici di Samuele, di poter giocare in un campo polivalente: loro devono sapere che Samuele c’è ancora e vive nella memoria”. Dalla presentazione del campo sportivo al bilancio della stagione della Sampdoria. “Lo faremo alla fine, abbiamo ancora tre partite d’importanza notevole, che ci permetteranno di fare valutazioni sui giocatori che abbiamo visto meno. Tutte le partite sono importanti e vanno onorate fino alla fine del campionato”.
Osti ha poi parlato di Marco Giampaolo, il cui futuro è tutto da scrivere. “Tutte le valutazioni le abbiamo fatte con lui: è in scadenza nel 2020, ma per noi il nostro allenatore è lui. Abbiamo detto che ci saremo visti dopo la partita contro il Chievo e quella sarà l’occasione per parlare dei nostri programmi e capire se possiamo continuare insieme questo percorso. Noi siamo soddisfatti, perché in tre anni abbiamo visto una crescita e da parte nostra c’è la volontà di continuare. Ne parleremo privatamente, prima di esternare qualsiasi cosa. Le dichiarazioni post Parma? Non ci hanno spiazzato, siamo insieme da tre anni e ci conosciamo caratterialmente. Certi commenti possono essere dettati anche dall’andamento della gara. Le parole vanno anche interpretate nel modo giusto, potevano anche essere interpretate in modo diverso. Faremo in modo di ritrovarci nella settimana precedente alla Juventus”.
Poi il direttore sportivo si è soffermato sulle trattative per la cessione della società. “Una società di calcio va sempre avanti, il nostro presidente è Massimo Ferrero e spero di andare avanti con lui perché in questi cinque anni mi sono trovato bene, non vedo perché bisogna pensare ad altro. Vialli? È un grande personaggio, lo era da calciatore e mi ricordo che dovevo dargli dei calci per fermarlo: avrebbe lo spessore per fare il dirigente ad altissimo livello, ma queste sono cose che volano al di sopra della mia testa”.
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