Omri Gandelman (Imago)
Il nuovo fantasista del Lecce arriva dal Belgio. Alla scoperta di Omri Gandelman, un box-to-box classe 2000 proveniente dal Gent.
Le straordinarie capacità di scouting da parte di Pantaleo Corvino non si smentiscono mai. Al Lecce serviva qualità a centrocampo e prontamente l’ex Fiorentina ha messo a disposizione di Eusebio Di Francesco un profilo interessante e di caratura europea. Ecco Omri Gandelman, centrocampista israeliano classe 2000 proveniente dal Gent.
In Belgio dal 2023, Gandelman si è messo in mostra tra settore giovanile e prima squadra dell’Hapoel Tel Aviv, club con cui ha totalizzato numerose presenze. Un centrocampista offensivo che può giocare anche come trequartista: fisicità, bravura nel gioco aereo e inserimenti senza palla oltre che capacità in fase di interdizione. Il classico profilo box-to-box con il goal nel DNA: 7 reti messe a segno in questa stagione con il Gent, 12 in quella precedente tra tutte le competizioni, 13 nell’annata 2023-24, la prima in Belgio.
L’ultimo gol di Gandelman con la maglia del Gent non è stato del tutto banale perché di fronte c’erano i rivali di sempre del Genk. L’israeliano, schierato titolare dietro la punta insieme a Ito, realizzò il gol del pareggio su assist di Tiago Araujo. Successivamente è stato sempre impiegato dal 1′ minuto dall’allenatore De Mil, fatta eccezione per l’ultima gara casalinga del Gent vinta 2-0 contro il Westerlo dove Gandelman è subentrato a dieci minuti dalla fine.
L’israeliano, dunque, potrebbe rivelarsi un vero e proprio affare per il Lecce, soprattutto per l’idea di gioco di Di Francesco. La squadra ha fatto fatica finora in fase offensiva, ecco perché serviva un profilo capace di offrire tecnica, dinamicità e capacità di inserimento. Servono i gol dei centrocampisti, e Gandelman si sposa perfettamente sia nel 4-2-3-1 che con Medon Berisha e Mohamed Kaba. Nasce come difensore e mediano, non è il classico trequartista con la numero 10 sulle spalle, bensì un profilo polivalente capace di offrire dinamicità al reparto.
Fisico e altezza da cestista con l’idolo Kakà. Galdenamn è cresciuto tra calcio e basket grazie al nonno e in particolare al padre, brasiliano ed ex cestista. Appassionato di NBA, grande tifoso del suo connazionale Dani Avdija, simbolo di Israele nonché ala piccola di Portland.
È tornato in nazionale per la Nations League 2024, quando Israele ha affrontato il suo Belgio da difensore centrale. La gioia più grande è arrivata contro la Francia dove ha realizzato il suo primo gol in nazionale segnando di testa su assist di Gloukh. Un sogno per il ragazzo cresciuto ad Hod haSharon, città del distretto centrale di Israele.
Omri Gandelman sarà l’ottavo israeliano a giocare in Serie A. Una storia iniziata nel lontano 1997-98 con l’acquisto di Tal Banin da parte del Brescia e proseguita fino a qualche anno fa con Eran Zahavi, trequartista portato in Italia dal Palermo di Maurizio Zamparini.
Spazio anche per Suf Podgoreanu dello Spezia, Dor Peretz del Venezia, Shon Weissman della Salernitana e Lior Kassa del Genoa per arrivare a Manor Solomon fresco di trasferimento alla Fiorentina. A Galdeman, adesso, il compito di proseguire questa tradizione e contribuire al percorso del Lecce.
A cura di Gerardo Guariglia
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