Nottingham Forest, Ola Aina (IMAGO)
L’intervista esclusiva di Ola Aina ai microfoni di gianlucadimarzio.com
Un passato al Torino con ben 112 presenze, 2 gol e 7 assist. Ma anche le giovanili nel Chelsea, il prestito al Fulham e il presente con il Nottingham Forest. Ola Aina si è raccontato ai microfoni di gianlucadimarzio.com tra presente, futuro e un insegnamento molto caro.
Attualmente quartultimo in Premier con i Tricky Trees, il nigeriano classe 1996 ha esordito così: “Dobbiamo continuare a lottare, non è bello stare in questa posizione in classifica. In fin dei conti abbiamo degli ottimi giocatori e tocca a noi fare buone prestazioni e a raccogliere dei punti“.
Ma il vero Nottingham qual è? Quello arrivato a un passo dalla Champions nella passata stagione o quello di quest’anno che fatica e ha raccolto solo 21 punti in 21 vittorie? Ola Aina ha le idee chiare: “Sicuramente non siamo quelli visti quest’anno perché sappiamo fino a che livello possiamo ambire. Sono convinto che possiamo far vedere molto di più e tornare ad essere quelli dell’anno scorso“.
E poi ancora, parlando dell’inedito doppio impegno tra campionato e coppa europea. “È una cosa nuova per tutti. Sono due grandissime competizioni e dobbiamo essere all’altezza di questa sfida e fare il meglio possibile. È questo quello che noi giocatori proviamo a fare. Noi guardiamo avanti, impegnandoci per migliorare“.
A Torino, per Ola Aina, un’esperienza di quattro anni tra il 2018/19 e il 2022/23, intervallata da un prestito al Fulham. In totale, 113 presenze, tante sgaloppate sulla fascia destra e una nuova consapevolezza. “È una cosa che ho raccontato a tantissime persone. Andare in Italia a vestire la maglia del Torino mi ha reso un difensore migliore grazie alla parte tattica. In Italia ho imparato a difendere e a fare le cose giuste. È stata una bellissima esperienza che mi ha arricchito e aiutato. Se volete definire i miei trascorsi in Serie A come ‘svolta’ nella mia carriera potete farlo, è davvero così“.
Diversi gli allenatori conosciuti e incontrati durante il suo periodo in granata. “Ognuno di loro ha aggiunto qualcosa al mio repertorio. Ho imparato qualcosa da tutti, non mi va di fare il nome di uno solo. Ho assorbito tutte le informazioni come una spugna, oggi sono un po’ più maturo e so quello che devo fare in campo e cosa evitare“.
A concludere, anche una citazione a Carlos Tevez, che una volta disse che la Serie A è l’università per un calciatore. Ola Aina, oggi al Nottingham Forest, dichiara di essere più che d’accordo. “La pensiamo allo stesso modo. Io in Serie A ho imparato a difendere, l’Italia è famosa per questo. Il calcio italiano magari sarà più lento ma la tattica c’è e i difensori sono molto robusti. Gli allenatori in Serie A entrano nel dettaglio e sanno come organizzarsi meglio. Per un difensore è davvero incredibile. Mi sono davvero divertito“.
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