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Inter: Godin è l’affidabilità, Lukaku il sogno nel cassetto

L’esperienza di Godin, la regia di Stefano Sensi e il fosforo garantito da Nicolò Barella. La nuova Inter, quella targata Antonio Conte, comincia a prendere forma, anche se i punti interrogativi più grossi riguardano l’attacco.

ATTACCO. L’allenatore, d’altronde, in conferenza stampa è stato piuttosto chiaro: Icardi e Nainggolan rimangono ai margini e difficilmente rientreranno a far parte dell’attuale progetto. Si sonda il mercato, si cercano, allora, punte di peso, capaci di portare in dote soprattutto un buon numero di gol e di esaltare il nuovo 3-5-2 dei nerazzurri.

In cima alla lista dei desideri c’è Romelu Lukaku. Il centravanti belga piace al mister, non è un segreto, e il breve saluto di Singapore in occasione dell’amichevole contro il Manchester United ha fatto brillare gli occhi e acceso le fantasie dei tifosi. 

Pur non essendo reduce da stagione indimenticabile-12 gol in 32 presenze con la maglia dei Red Devils in Premier League- le qualità del calciatore classe 1993 non sono mai state in discussione. In area di rigore è un gigante, basta dare un’occhiata alla gara di Champions contro il Paris Saint Germain dello scorso sei marzo per rendersene conto.

Una doppietta da rapace d’area, francesi ko e qualificazione al turno successivo in cassaforte. Nonostante si tratti di luglio e ogni giudizio potrebbe sembrare prematuro, l’impressione è di confrontarsi con una squadra, a cui, proprio davanti manchi la fisicità necessaria per mettere costantemente in difficoltà i difensori avversari. 

Conte sta provando ad arrangiarsi, ma per alzare l’asticella del rendimento, almeno per il momento, non si può dipendere da Lautaro e il giovane Sebastiano Esposito, per quanto di avvenire garantito, rientra ancora nella categoria “promesse”. Il Manchester United, tuttavia, non fa sconti e gli 85 milioni richiesti per il cartellino del belga rappresentano l’ostacolo più grosso da aggirare. 

Cifre minori, comunque importanti, separano pure Inter e Roma. Qui il nome è Edin Dzeko: l’ex allenatore del Chelsea insegue il bosniaco sin dai tempi in cui era sulla panchina londinese e, adesso, lo vedrebbe bene quale finalizzatore del gioco innescato degli esterni, attualmente Perisic e Lazaro. Tra domanda e offerta ballano 8 milioni: troppi per i giallorossi. 

CENTROCAMPO. Chi sicuramente giocherà a San Siro nella prossima stagione è Barella. Centrocampista cagliaritano, appena 22enne, ma già in grado di indossare con personalità la fascia di capitano tra i rossoblù. In mediana dovrebbe affiancare Stefano Sensi, altro nome nuovo a cui Conte si affida per sviluppare la manovra e collegare i reparti. 

Sulle fasce, impegnati nella doppia funzione di spinta e copertura, dovrebbero agire da una parte Ivan Persic, dall’altra Valentino Lazaro. Dal croato il mister si aspetta costanza e sacrificio che, miste al talento cristallino, gli consentirebbero di esplodere definitivamente e candidarsi come uno dei migliori esponenti del ruolo. Non sarà semplice e sono bastate le prime uscite e qualche allenamento per accorgersene: “Non è adatto al ruolo che gli chiedo”, ha dichiarato senza giri di parole l’allenatore. Bocciatura senza appello? Presto per dirlo, ma i presupposti non sembrano eccezionali. 

Ventitre anni e una discreta trafila tra Herta Berlino e nazionale austriaca, con la quale ha messo insieme già 23 presenze, Lazaro ha le sembianze della scommessa e tutte le carte in regola per ambientarsi in fretta nel campionato italiano. Destro, dotato di ottima tecnica e di un dribbling veloce, per duttilità, rapidità e origini può rimandare ad Alaba. Il tempo dirà se il paragone è un’eresia. 

DIFESA. Dietro comanda l’affidabilità. Handanovic è il capitano di una difesa che dovrebbe schierarsi a tre e  in cui De Vrij e Skriniar si completano a vicenda. Godin, arrivato a parametro zero dall’Atletico Madrid, è l’usato garantito a cui si chiede esperienza e voglia di mettersi in gioco, per dimostrare, anche in Italia, di essere uno dei centrali più forti del mondo. 

Oggi giocherebbe così (3-5-2): Handanovic, Godin, Skriniar, De Vrj, Lazaro, Barella, Sensi, Brozovic, Perisic, Lautaro, Politano. Allenatore: Antonio Conte.

 

Di Nanni Sofia

Redazione

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