Jeremie Boga del Nizza (Imago)
Follia a Nizza, giocatori aggrediti dagli ultras dopo una sconfitta. Il comunicato del club e del sindacato dei calciatori
Il Nizza non sta vivendo il suo miglior momento. Al 10° posto in classifica con 17 punti, il club è reduce da ben 4 sconfitte consecutive (sei consecutive tra campionato ed Europa League). L’ultima in ordine cronologico quella contro il Lorient per 3-1.
Al rientro dalla trasferta, si sono verificate scene incredibili davanti al centro di allenamento del club rossonero. Secondo quanto ricostruiscono l’Equipe e RMC Sport, circa 400 ultras hanno atteso la squadra e lì sarebbero scoppiati veri e propri atti di violenza.
Il Nizza stesso e il sindacato dei calciatori, dunque, hanno rilasciato dei comunicati per far fronte alla situazione con fermezza, denunciando fortemente questi comportamenti inaccettabili.
In particolare, l’Unfp ha specificato come questi atti di violenza si sarebbero rivolti soprattutto su Jérémie Boga e Terem Moffi. Di seguito i due comunicati.
Il Nizza, dunque, ha rilasciato questo comunicato. “Domenica 30 novembre, al loro ritorno da Lorient, gli Aiglons sono stati accolti davanti al Centro di allenamento da un folto gruppo di persone. Il club comprende la frustrazione generata dalla serie di prestazioni deludenti e di prestazioni al di sotto dei propri valori“.
La nota ufficiale continua: “Tuttavia, gli incidenti accaduti durante questo raduno sono inaccettabili. Diversi membri della squadra sono stati presi di mira. Il Nizza offre loro tutto il proprio sostegno e condanna questi atti con la più grande fermezza“.
Dura presa di posizione anche del sindacato dei calciatori francesi, l’Unfp (Union nationale des footballeurs professionnels), che condanna “con la massima fermezza gli atti di violenza inammissibili di cui sono stati vittime, ieri sera, i giocatori del Nizza Terem Moffi e Jérémie Boga al loro rientro dalla partita contro il Lorient“.
“Queste violenze fisiche sono intollerabili e non possono essere giustificate da alcuna frustrazione sportiva. Nulla può scusare simili gesti che ledono gravemente la loro integrità fisica e psicologica e contraddicono tutti i valori che il calcio, anche quello professionistico, deve rappresentare“.
Dall’Unfp aggiungono e concludono: “Abbiamo immediatamente contattato i giocatori coinvolti per esprimere loro il proprio sostegno. Di fronte a queste aggressioni e alle denunce presentate, il nostro sindacato si riserva il diritto di costituirsi parte civile nell’ambito delle procedure giudiziarie in corso, per garantire che i responsabili rispondano delle loro azioni davanti alla giustizia. Invitiamo l’insieme degli attori del calcio a mantenere la massima vigilanza e a condannare senza riserve ogni forma di violenza dentro e fuori dagli stadi“.
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