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Karius torna a giocare una finale: il motivo

Loris Karius come Steven Bradbury. Neanche a farlo apposta, pochi giorni fa era l’anniversario dell’assurda impresa dell’ex pattinatore australiano. Per decenni simbolo della massima fortuna nello sport. Ultimo per tutta la finale olimpica dello short track, cadono tutti all’ultima curva e lui rimane l’unico in piedi. Ed è quello che sta per succedere a Loris Karius nella finale di EFL Cup con il Newcastle.

Oggi, domenica 26 febbraio, i Magpies giocheranno la finale storica contro il Manchester United che mancava da oltre 20 anni con il terzo portiere. Tutto per un’espulsione e una legge. La prima riguarda Nick Pope, espulso nell’ultima partita di Premier League contro il Liverpool a causa di un’uscita killer. La seconda è per Dubravka. Infatti lo slovacco ha iniziato la stagione con il Manchester United (era arrivato la scorsa estate in prestito proprio dal Newcastle). Una manciata di presenze in Carabao Cup e il richiamo dal prestito a gennaio. Proprio per quelle partite di EFL Cup giocate con i Red Devils, Dubravka non potrà essere schierato dato che il regolamento dice che non si può giocare il torneo nella stessa stagione con due squadre diverse. Ed ecco che Karius inizia a scaldare i guantoni.

Newcastle, Karius potrebbe giocare la finale di EFL

Tutti ricordano il portiere tedesco, specialmente dalle parti di Liverpool. Quelle due papere nella finale di Champions League del 2019 contro il Real Madrid resteranno indelebili per la peggior prestazione della storia in una finale di UCL. Da quel giorno Karius non si è più ripreso. Le lacrime sotto la Kop, trasferitasi a Kiev per quella sera, poi i prestiti: prima al Besiktas, poi l’Union Berlino e infine il ritorno ai Reds nella stagione 2021/2022 senza però giocare una partita. 

Nella scorsa estate è passato al Newcastle per sostituire Dubravka come già detto. Lo stesso slovacco che a gennaio è stato richiamato dal prestito con i Magpies che i soli Karius e il veterano Gillespie non si sentivano troppo al sicuro. Ma c’è anche un’altra curiosità: se il Manchester United dovesse vincere la Coppa, una medaglia spetterebbe di diritto anche allo stesso Dubravka, nonostante lo slovacco oggi faccia parte della rosa del Newcastle. 

Newcastle che però non aveva fatto i conti con il destino. La si può vedere in due modi: o si sta facendo una risata alle spalle del club, o sta cercando di dare a Karius l’ennesima seconda possibilità. A Wembley il giudizio.

Filippo Rocchi

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