Dai primi calci all’oratorio San Giacomo di Brescia al Parco dei Principi di Parigi. La storia di uno dei più interessanti talenti del calcio italiano parte, come spesso avviene dalla provincia. “Giocavo con i più grandi e indossavo una maglia di Krasic comprata al mercatino. Sono juventino ma non era il mio idolo, probabilmente al mercatino c’era solo quella“, racconta a Repubblica. La vita di Cher Ndour infatti inizia in un paesino del bresciano e prosegue passo dopo passo alla conquista dell’Europa.
Nel mezzo di questo incredibile percorso infatti, ci sono state le giovanili del Brescia, quelle dell’Atalanta, i successi in Portogallo con il Benfica e la vittoria con l’Italia Under 19 all’Europeo di categoria. Adesso una nuova avventura con una delle magle più prestigiose del mondo. A casa sua però non sembrano essersi dimenticati di lui. Infatti il San Giacomo, la sua prima società, ha pubblicato alcune foto del giovane centrocampista con addosso la maglia della sua prima società.
Ad accompagnare le immagini anche la scritta: “Dal San Giacomo al Paris-Saint Germain è un attimo”. Cher quell’attimo però l’ha dovuto sudare e ottenere partendo dalla piccola provincia e conquistando l’Europa, nell’attesa di vederlo presto anche con la maglia della nazionale maggiore. Lui nel frattempo non si sbilancia: “Spero di andare in nazionale maggiore, ma tra le giovanili e la prima squadra c’è differenza”.
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