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Nazionale, si lavora al sostituto di Conte: da Donadoni a Capello

Le amichevoli contro Spagna e Germania, un Europeo ancora tutto da giocare e un futuro inglese a tinte “blues”. Il futuro di Antonio Conte può essere riassunto in questi tre passaggi, ma quello della Nazionale italiana, invece, è meno chiaro. Sono diverse le ipotesi che la FIGC sta vagliando in questi giorni, e nel giro di un mese e mezzo queste ipotesi dovranno essere diventate delle certezze.

L’idea è quella di formare un vero e proprio staff federale con una o due persone alle spalle del futuro Commissario Tecnico, con l’obiettivo di creare un progetto almeno quadriennale, facendo in modo che il nuovo allenatore non si faccia condizionare dalle avances di altri club. L’obiettivo della Federazione è quello di accordarsi con allenatori liberi già ora o in procinto di liberarsi per giugno. Per questo la candidatura di Fabio Capello è in salita: è libero, non ha grosse pretese economiche, ha carisma e personalità. Inoltre, ha già allenato una Nazionale (quella inglese). Sarebbe forse la chiusura di un cerchio incredibile, per una carriera super da allenatore.

Attualmente altri profili “svincolati” sono Mazzarri e Prandelli, che non creano entusiasmo in Federazione. Un nome che piace parecchio è quello di Roberto Donadoni, che potrebbe tornare alla guida della Nazionale se dovesse decidere di salutare Bologna. La FIGC non vuole però creare problemi ai club. Situazione simile per un nome salito alla ribalta in questi mesi: quello di Claudio Ranieri, che ha già guidato la selezione greca in passato (con risultati non eccellenti). Fabio Cannavaro? Difficile, la federazione cerca un profilo più esperto. Probabile che diventi il vice di Capello, in caso. Un ultimo nome (fino ad ora mai realmente sondato) è quello di Ventura, attualmente al Torino ma con le valigie in mano. Destinazione? Al momento sconosciuta, chissà che non sia Coverciano…

Gianluca Di Marzio

Ci ho messo più di trent'anni per tornare dove sono nato. Non conoscevo le strade, non sapevo a memoria le vie, ricordavo solo il nome della clinica -Villa Stabia- dove mia madre mi aveva dato alla luce. Più di trent'anni sì, non proprio un figlio modello per la mia città, Castellammare di Stabia, una trentina di chilometri da Napoli. Lì sono nato il 28 marzo del 1974, sono Ariete per gli amanti dei segni zodiacali, non chiedetemi l'ora e comunque non sono un fanatico degli ascendenti.

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