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Nazionale, Chiellini: “Spero che Dani Alves giochi altre finali ma non con la maglia del Barcellona”

Continua il ciclo di conferenze dei giocatori della Nazionale dal raduno di Coverciano. Stavolta tocca a Giorgio Chiellini, che ha fatto il punto sul momento dell’Italia e ha lanciato un messaggio a Dani Alves.

“La Juventus è una squadra che vuole arrivare lontano, con lavoro, entusiasmo e incoscienza. La finale di Champions League la vedremo da spettatore e spero che Dani Alves ne giochi tante altre ma non con la maglia del Barcellona. Tuttavia, siamo contenti del percorso fatto quest’anno, vogliamo continuare a migliorare: in passato, nessuno voleva venire alla Juve e adesso trattare con questi giocatori per noi è motivo di grande orgoglio. I risultati a lungo termine li fa la società, non  i calciatori: dopo le partenze di Pirlo, Tevez e Vidal sembrava che fosse finito un ciclo, invece non è stato così. E non sarà così nemmeno quando smetteranno Buffon, Barzagli e Chiellini” ha annunciato il difensore.

Dopo l’esperienza deludente agli scorsi Mondiali, il giocatore della Juventus si sofferma su un aspetto interessante: lo stile di gioco. “L’Europeo si differenzia proprio perché non si affronteranno filosofie di calcio del tutto differenti, quindi ci sarà molto più equilibrio. L’Italia deve essere solida: dobbiamo subire poco e grazie a questo vincere le partite, magari 1-0 o 2-0” ha analizzato Chiellini.

Nonostante le tante perplessità che circolano sul valore di questa Nazionale, il difensore è sereno: “Storicamente abbiamo sempre fatto fatica ai gironi, ma non vorrei passare come terza. Tuttavia, sono convinto che nella fase ad eliminazione diretta possiamo battere chiunque. Montolivo e Thiago Motta ci saranno quasi sicuramente. In ogni gruppo è importante avere il giusto equilibrio tra giocatori maturi e altri più giovani, che trasmettano la voglia.

Domenica, l’Italia affronterà la Scozia, non qualificata ai prossimi Europei, in amichevole a Malta. “Come squadra somiglia all’Irlanda (avversaria nel girone, ndr) e può essere comparata anche alla Norvegia; sarà un test che potrà tornarci utile, perché usano attaccanti fisici che cercano di coinvolgere con i cross. Dobbiamo uscire da quest’amichevole sollevati e fiduciosi. Il Belgio è la favorita per passare il nostro girone da prima, mentre per la vittoria finale mancano ancora di esperienza. Dipenderà molto dalle condizioni di De Bruyne e soprattutto di Hazard, che ho visto in ripresa in quest’ultimo periodo” ha proseguito Chiellini.

In ultimo, il giocatore ha provato a guardare dopo l’Europeo: “Il prossimo c.t. deve avere esperienza e basi tattiche importanti, per migliorare e colmare le lacune, specialmente per quanto riguarda il lancio dei talenti migliori. Al tempo stesso, bisognerà non allontanarsi dalla nostra tradizione calcistica, cercando al meglio di adattarla con le caratteristiche del calcio moderno europeo. Lippi è una persona di livello incredibile, può dare ancora tanto al movimento di questo sport, non ha bisogno di attestati di stima e mette d’accordo davvero tutti.”

Gianluca Di Marzio

Ci ho messo più di trent'anni per tornare dove sono nato. Non conoscevo le strade, non sapevo a memoria le vie, ricordavo solo il nome della clinica -Villa Stabia- dove mia madre mi aveva dato alla luce. Più di trent'anni sì, non proprio un figlio modello per la mia città, Castellammare di Stabia, una trentina di chilometri da Napoli. Lì sono nato il 28 marzo del 1974, sono Ariete per gli amanti dei segni zodiacali, non chiedetemi l'ora e comunque non sono un fanatico degli ascendenti.

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