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Il Napoli riparte da De Bruyne e Hojlund: doppio assist per KDB, doppietta per il 19

Hojlund e De Bruyne (IMAGO)

Gli uomini di Antonio Conte si conquistano i primi 3 punti in Champions League battendo al Maradona lo Sporting CP 2-1

Il Maradona si gode i suoi nuovi pupilli. Nella prima casalinga di Champions League gli azzurri riescono a trovare i 3 punti contro lo Sporting CP grazie a Hojlund e De Bruyne.

L’asse tra il belga e il danese è stato decisivo sia nel primo che nel secondo tempo: nella prima frazione assist di KDB in profondità per il classe 2003 che con il destro batte sotto le gambe Silva, nel secondo cross del belga per il 19 che segna di testa.

Dopo la sconfitta contro il Milan a San Siro, che ha lasciato anche qualche strascico il malumore di De Bruyne dopo la sostituzione, Conte e i suoi non potevano ripartire meglio.

Devo solo ringraziare che posso giocare insieme a lui“: così Hojlund ha parlato di KDB nel post partita ai microfoni di SkySport.

La stretta di mano tra Conte e De Bruyne al cambio

A rendere ancora più dolce la serata del Maradona per i tifosi del Napoli è stato il saluto tra De Bruyne e Conte al momento della sostituzione del belga. Tutti gli occhi sono andati verso la panchina per vedere subito come i due si sarebbero salutati.

Una bella stretta di mano e nel post partita le parole a chiudere la questione: “Non c’è mai stato un problema. Io sono un vincente e voglio fare la differenza. Non c’è stato alcun problema davvero, io voglio solo giocare a calcio e divertirmi“.

De Bruyne (IMAGO)

L’abbraccio tra KDB e Hojlund

L’altra immagine che fa sorridere ancora di più i tifosi del Napoli è l’abbraccio tra Hojlund e De Bruyne dopo i gol. Come a Firenze, in cui il belga trasformò un calcio di rigore e il danese segnò all’esordio, i due sono i protagonisti della serata che porta tre punti agli azzurri.

Domenica prossima  gli uomini di Conte affronteranno in casa il Genoa di Vieira con la voglia di arrivare alla sosta al primo posto con il Maradona che ha chiuso la serata tornando a cantare “un giorno all’improvviso“.

Giuseppe Vignola

Classe 2001, ho sempre pensato che la gioia che può dare il calcio è imparagonabile a tutto il resto. Questa mia tesi, che può sembrare assurda, è stata avvalorata da un premio Nobel, Albert Camus, che disse: “Non c’è luogo in cui un uomo sia più felice che in uno stadio di calcio”. La felicità in uno stadio come tifoso l’ho provata, come calciatore non succederà mai, spero che quella da giornalista sia il mio futuro.

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