Vincere contro il Cagliari per continuare a inseguire il secondo posto: è questo l’obiettivo del Napoli per la partita di domani. La Roma è ora avanti soltanto un punto e domenica sera affronta il Milan a San Siro. Gli azzurri non vogliono fallire l’appuntamento del San Paolo con i rossoblù, come detto anche da Maurizio Sarri in conferenza stampa: “E’ una partita complicata, il Cagliari potrà venire qui a fare una gara tosta – ha dichiarato l’allenatore azzurro – Non bisognerà sbagliare nulla, dovremo essere umili e ci vorrà cattiveria mentale. Per noi è una partita importante. La gara d’andata? Potrebbe essere un problema. Il Cagliari ora è una squadra in salute, vorrà far vedere che quel risultato non è giusto”. Sulla corsa al secondo posto: “La Roma è avanti a noi, non pensiamo a loro ma ai nostri risultati. Ci abbiamo sempre creduto e continuiamo a credere nel secondo posto, alla fine tireremo le somme”.
Sulla formazione e sul dubbio Hamsik: “Il dottore mi ha detto che non ci sono grossi rischi, decideremo tra stasera e domani. Il compleanno di Mertens? Non me ne fregherà nulla fino a domani alle 21, deve fare prima lui un regalo a noi”. In difesa non ci sarà Koulibaly per squalifica: “Non so ancora chi giocherà. Tonelli si sta allenando col gruppo ma è indietro, Chiriches e Maksimovic stanno bene e deciderò domani. Ghoulam o Strinic? Stanno giocando bene entrambi, per due settimane ho visto meglio Strinic ma Ghoulam è in crescita”. Sul centrocampo: “Rog è cresciuto tantissimo ed è pronto per giocare. Avrà un futuro importante. In teoria domani sarebbe più giusto affidarsi a Jorginho ma il Cagliari gioca col trequartista e serve filtro davanti alla difesa. Sono poco preoccupato per questo ballottaggio, stanno bene entrambi. Zielinski era abituato a fare campionati di 30 partite, quest’anno le ha superate. Negli ultimi dieci giorni ha dato segnali positivi ed ha giocato. Spero possa riposare quest’estate, per me è un potenziale fuoriclasse”.
Sulla probabile finale di Champions tra Juve e Real Madrid: “C’è una possibilità su un miliardo di affrontare le due finaliste di Champions, a noi è capitato. Ma è la dimostrazione che abbiamo fatto bene anche in quelle circostanze. Ora sono il top d’Europa e noi siamo stati in partita, abbiamo sfiorato la qualificazione in Coppa Italia e fatto bene con il Real Madrid. Stiamo crescendo. Per quella che è la dimensione del Napoli, questo ciclo è tra i più appaganti della storia. Stiamo facendo bene ma se guardiamo le grandi del mondo non siamo ancora a quel livello. Obiettivi del prossimo anno? Non li conosco, non ho ancora parlato con De Laurentiis. I posti Champions saranno quattro e possibilmente vorremmo fare meglio. Questo sarà un finale di stagione per raggiungere un risultato storico”.
Su Totti: “Non gli ho mai sentito dire che si ritira. A questi grandi campioni va dato sempre il giusto tributo. Ma ritirare il numero 10 di una squadra è come togliere un sogno alle future generazioni. Farei un ritiro temporaneo, fino a che non arrivi un futuro Totti ad indossare quella maglia. La 10 del Napoli? Indossarla è un fardello importante, partirebbero paragoni poco fattibili. Ma, mettendo da parte casi particolari, va lasciato ai bambini il sogno di indossare la 10 della propria squadra del cuore”.
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