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Napoli, Meret: “Vogliamo provare a sognare qualcosa di grande”

Napoli, Alex Meret (IMAGO)

Le parole del portiere del Napoli Alex Meret sulla corsa Scudetto della sua squadra: “Vogliamo provare a sognare qualcosa di grande”

Ai microfoni di Radio CRC, il portiere del Napoli Alex Meret ha concesso una lunga intervista.

Il numero uno degli azzurri ha parlato dei suoi compagni di squadra, in particolare del suo vice Simone Scuffet. Sceso in campo da titolare nell’ultima partita di campionato contro il Bologna.

Meret ha però fatto una considerazione generale sul suo Napoli: dal gioco di Conte a cosa c’è da migliorare, passando, poi, per il sogno Scudetto.

Di seguito, le sue dichiarazioni.

Napoli, l’intervista di Meret

Sul sogno Scudetto, Meret ha dichiarato: “Le ultime partite di campionato si devono affrontare come se fossero delle finali pensando partita dopo partita a vincerle tutte. Noi vogliamo provare a sognare qualcosa di grande. L’Inter è una grande squadra e lo sta dimostrando. È difficile che i nerazzurri possano lasciare dei punti ma se mai dovesse farlo noi dobbiamo essere bravi a sfruttare l’occasione.  Dobbiamo vincere tutte le partite rimaste a disposizione”. 

Su Conte: Non vedo grandi differenze tra lui e gli altri allenatori da cui siamo stati allenati nella costruzione dal basso. Anche Luciano Spalletti voleva giocare molto con la costruzione dal basso. Con Conte ci prendiamo meno rischi perché anche se vogliamo giocare cerchiamo di trovare subito gli attaccanti in area di rigore e non c’è l’ossessione del fraseggio da dietro. Ogni allenatore ha la sua idea ed è giusto mettere in pratica quello che ci viene chiesto. Su cosa dobbiamo migliorare? Non segniamo come le altre squadre“.

Napoli, Romelu Lukaku (IMAGO)

Napoli, Meret: “Scuffet? Si è dimostrato all’altezza”

Su Meret: “Penso che abbia fatto un’ottima prova, al di là della parata alla fine che è stata fondamentale. Nella gestione del gioco si è dimostrato all’altezza contro una squadra che non era facile da affrontare, soprattutto per i portieri, perché giocavano a uomo sui riferimenti. È stato sempre attento, concentrato e sono contento per lui per la prestazione che ha fatto“.

Infine, su Lukaku: “Quando difendiamo a uomo, è il riferimento che ci permette di tener palla e di farci salire. Ci allarghiamo con i centrocampisti mentre gli esterni si alzano proprio per dargli lo spazio di proteggere il pallone per far salire alla squadra”.

 

 

 

Redazione

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