Gennaro Gattuso non ha avuto peli sulla lingua nel post-partita di Napoli–Spezia, gara vinta dai partenopei per 4-2: “A me non devono dare nessuna fiducia. Sicuramente oggi bisogna ringraziare i ragazzi per quello che mi hanno dato. Mi dà fastidio che ogni volta, sistematicamente, mi venga fatta la domanda dicendo che mi devo dimettere, e non capisco perché agli altri no. Io non mi dimetto. Io sto buttando il sangue dalla mattina alla sera”, ha detto visibilmente contrariato.
“Sento sempre critiche a Gattuso. Di Padre Pio ce n’era uno, eh. Io devo rispettare mia moglie, i miei figli che vengono qua, le persone che lavorano con me, perché sennò devo cambiare mestiere. Io non mi dimetto, io sto qua. È il mio lavoro, penso di saperlo fare. Secondo me stiamo facendo delle buone cose. Dite solo robe negative, ma va bene. Da calciatore ci ho vissuto tantissimi anni, ho vinto tutto quello che c’era da vincere, e vuol dire che da allenatore farò la stessa cosa”.
A Gattuso è stata anche chiesta una ricostruzione dell’incontro con De Laurentiis, che ieri gli ha confermato la fiducia in panchina: “Nulla, ha parlato alla squadra. Ha detto quello che doveva dire, mi ha tranquillizzato. Ma io non ho bisogno di essere tranquillizato. Io faccio il mio lavoro, se non va bene verrò giudicato. Abbiamo passato il turno e sembra che non abbiamo fatto niente. Andate a vedere dove sono real Sociedad e AZ Alkmaar e sembra che non abbiamo fatto niente, semifinale e sembra che non abbiamo fatto niente. Se vinciamo la partita con la Juventus siamo al terzo posto".
"Io non voglio assicurazioni", ha ripetuto. "Io non mi deprimo facilmente So che possiamo fare di più. Io non vado dietro alle chiacchiere, sono capace pure di andare ad allenare in Quwait, se mi girano i due minuti. Fin quando ho la squadra che mi dà grande disponibilità… ci sono degli alti e bassi, ma come ce li abbiamo noi ce li hanno pure gli altri. Dopo, se qualcuno non è contento, pazienza. Io lavorerò finché mi faranno lavorare”.
“Io non ce l’ho con nessuno, questo fa parte del mio lavoro. In discussione l’allenatore ci dev’essere sempre. A me piace la critica, però mi sembra eccessivo quello che sta succedendo qua. Io oggi mi aspetto che la prima domanda è: ‘Mister Gattuso, sono quattro anni che alleni in Serie A, questa è la quarta volta che arriva in semifinale’. È normale? Non è qualcosa di importante? Si può parlare solo di De Laurentiis e di quello che dicono i giornalisti? Non lo so”, ha concluso Gattuso.
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