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Il girone di Europa League e la stella Blas: come il Nantes arriva alla partita contro la Juventus

3213 giorni. Bisogna tornare così tanto indietro per trovare l’ultima partita giocata dalla Juventus in Europa League. Dal Benfica al Nantes, dal sud ovest del Portogallo al nord ovest della Francia. Contesti e momenti storici diversi, così come gli avversari. Ma la sostanza è la stessa: provare a riportare a casa un trofeo europeo che manca dal 1996.

 

Il momento di forma in campionato e il girone di Europa League

 

Tre risultati utili consecutivi: lo stato di forma del Nantes dice questo. Vittoria 2-0 ad Ajaccio, accesso ai quarti di finale di Coupe de France conquistato contro l’Angers e i tre punti portati a casa con il Lorient. 

 

 

La squadra di Kombouaré sembra aver trovato la giusta continuità, anche se la classifica di Ligue 1 non sorride del tutto: tredicesima posizione con 28 punti raccolti in 23 giornate e una zona Europa che dista un bel po’.

 

Messa da parte la forma in campionato bisogna analizzare il percorso europeo. Il Nantes ha chiuso al secondo posto il Girone G di Europa League: 9 punti in 6 giornate, davanti a Qarabag e Olympiacos ma dietro al Friburgo. E quando incontra squadre italiane, il club francese sembra andare in crisi: una sola vittoria su sei trasferte europee contro club del nostro campionato. C’è anche un precedente con la Juventus: bisogna tornare al 1996, proprio nella magica annata della Juventus di Lippi. Si giocarono l’accesso alla finale di Champions League in un doppio turno emozionante. Com’è andata a finire lo sapete già…

 

La stella Blas e i nuovi arrivati dal mercato

 

Se hai la 10 sulle spalle un motivo deve esserci: chiedete conferma a Ludovic Blas, faro, pilastro e gioiello del Nantes. Fantasista francese classe 1997, può giocare come mezzala, trequartista o sulle fasce. Kombouaré ama piazzarlo come ala destra. Un mancino come lui da lì può far male rientrando in mezzo al campo. 2 gol e 3 assist in sei partite nel Girone di Europa League: solo Pellegrini e Bakasetas del Trabzonspor hanno partecipato a più reti finora. 

 

 

Altri calciatori da tenere d’occhio: il primo è Moses Simon, esterno sinistro classe 1995. 0 gol in Europa League finora, 5 invece in Ligue 1. Veloce, agile, con l’ossessione del dribbling. In mezzo al campo tanto passerà da Moussa Sissoko: centrocampista roccioso, aggressivo ed esperto. Uno che ha giocato una finale di Champions League in maglia Tottenham e che è sceso in campo in partite pesanti in Premier League. Tra i pali c’è un ex conoscenza della Serie A: Alban Lafont, passato dalle parti di Firenze nel 2018. In Francia sembra aver trovato la sua isola felice.

 

 

Arriviamo infine al mercato, perché a gennaio sono arrivati quattro rinforzi per Kombouaré. Il nome più importante è quello di Andy Delort, prelevato dal Nizza: 6 gol in questa Ligue 1, più di chiunque altro in casa Nantes. Prima punta fisica e che sa segnare. In difesa sono stati messi a segno due colpi: Joao Victor dal Benfica (difensore centrale) e Jaouen Hadjam dal Paris FC (terzino sinistro). Ultimo tassello: Florent Mollet, centrocampista preso dallo Schalke 04 che può giocare in qualsiasi ruolo in mezzo al campo. Sarà lui il jolly di Kombouaré.

 

Una squadra organizzata, compatta ma anche con ottime individualità. Serviranno 180 minuti di alto livello per la Juventus di Allegri. Obiettivo: non sbagliare il primo passo di un percorso che porta alla finale di Budapest.

 

Davide Masi

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