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Mourinho torna a Londra: che sfida contro il Chelsea, tra emozioni e ricordi

La sua casa, ufficialmente, era a Chester Square. Ma la sua vera casa era Stamford Bridge. Mourinho e Londra, un amore interrotto ma non finito. Domenica c’è Chelsea-Manchester United e non sarà una partita come le altre.

Dopo l’addio forzato di pochi mesi fa, lo Special One torna nel suo stadio, torna dove è stato il manager più vincente. Emozione, tanti applausi, qualche striscione e magari anche qualche fischio. Perché l’amore è stato tradito, per andare allo United. I tifosi del Chelsea però non lo possono dimenticare, perché con lui hanno vinto tre delle cinque Premier League della loro storia. Con lui hanno iniziato a vincere, con lui sono tornati a vincere nella seconda parentesi a Londra del portoghese. L’affetto resta, ma senza rimpianti perché la separazione era la soluzione migliore per tutti. Ma i problemi era con la squadra, non con i tifosi che quando andò via protestarono contro Abramovich.

Ora è allo United ed è felice, mentre sulla sua vecchia panchina ora c’è Antonio Conte. A Stamford Bridge di Mourinho è rimasta solo una foto tra le tante della storia del Chelsea, da Vialli a Drogba: nel retro dello stadio, con dei cavi davanti e delle auto parcheggiate. Non il massimo, ma ora è il manager dei rivali e bisogna capirlo.

Da Stamford Bridge a casa sua erano 10 minuti di macchina, lo stadio è il più centrale di Londra. Dal 2004 al 2007 Mourinho viveva a Euton Terrace, per la sua seconda avventura londinese invece ha fatto un grosso investimento immobiliare al 31 di Chester Square, a pochi passi da dove abitava prima. Siamo sempre a Belgravia, uno dei quartieri più esclusivi di Londra, probabilmente dove le case costano di più. Sempre nella stessa zona, anche Abramovich aveva fatto importanti investimenti, ma anche tante altre celebrities hanno casa.

Mourinho è sempre stato uno molto casa-lavoro, schivo nella vita privata soprattutto nei primi anni. Non usciva molto, andava sempre al solito bar sotto casa e qualche volta a mangiare fuori. Ma preferiva rimanere a casa, in famiglia. Londra è una seconda casa, torna sempre volentieri ma questa volta avrà un sapore diverso, speciale. Da Special One.

Redazione

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