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Monaco 1860, la fine di un mito: ripartirà dai dilettanti

Un mito che cade sotto i pesanti colpi di una gestione societaria a dir poco scriteriata: il Monaco 1860, dopo il dolore della retrocessione in 3.Liga (la nostra Serie C), è ora scosso dalla mancata iscrizione al prossimo campionato. Oltre al danno, la beffa: la storica squadra bavarese, infatti, sarà costretta a giocare nella prossima stagione tra i dilettanti. Va ancora chiarito se, nel migliore dei casi, potrà farlo in Regionaliga (4ª serie); o, nel peggiore, addirittura nella lontanissima Oberliga. Un crollo verticale, quello del 1860, che non ha però riguardato solo le questioni di campo: dall’inizio degli anni 2000, infatti, la società ha vissuto una perenne difficoltà nel reperire fondi utili a programmare una risalita tra le grandi di Germania (proprio al 2000 risale l’ultima qualificazione in Champions League). Emblematico il gesto del Bayern Monaco che, nel tentativo di fare ‘respirare’ economicamente il club avversario, nel 2006 si offrì di comprare dai Sechzig la fetta di quote dell’Allianz Arena, così da permettere alla società di non sprofondare.

Nel 2010 la situazione sembrava potesse cambiare, quando il ricco magnate giordano Ismaik decise di acquistare il 49% delle quote societarie, il massimo consentito dalla Federazione tedesca. La sua gestione, però, si è ben presto rivelata un fallimento: le sue continue prese di posizione nei confronti della DFB e la sua poca continuità nel garantire fondi utili alla sopravvivenza della club hanno in poco tempo fatto ripiombare la seconda squadra di Monaco in una profonda crisi. Situazione complessa, che si è di conseguenza riversata su quelle che sono state le vicende sportive del 1860, negli ultimi anni ricordato ‘solo’ per aver permesso a tanti talenti di sbocciare nel calcio tedesco (Weigl del BVB uno degli ultimi): nel 2015 la salvezza ai playout per il rotto della cuffia, una settimana fa il ko contro lo Jahn Regensburg, che ha definitivamente condannato la squadra alla retrocessione (nonostante i 60.000 tifosi presenti all’Allianz Arena). Dopodiché, come detto, la decisione di Ismaik di non pagare la quota di iscrizione per il campionato di 3.Liga. Con una Bundesliga e due Coppe di Germania in bacheca, il Monaco 1860 saluta così il calcio professionistico.

Redazione

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