Il dado è (quasi) tratto. Mancano soltanto novanta minuti per avere un altro atteso verdetto: chi la spunterà tra Modena e Reggiana nel girone B di Lega Pro?
Dopo il Bari – che ha dominato il girone C – mancano le altre due prime dei gironi A e B che accederanno di diritto alla Serie B 2022/23. Sabato 23 aprile ci sarà la sfida a distanza. Mai come in questo caso, i tre punti avranno un peso diverso.
Un campionato avvincente, quello del Modena. Dopo un avvio difficile, i gialloblù hanno dato vita ad un’autentica cavalcata trionfale che li ha portati, giornata dopo giornata, a scalare la classifica e prendersi la prima posizione nel girone B. Merito di una società forte, controllata dalla famiglia Rivetti, ex proprietaria del gruppo Stone Island, e del direttore sportivo Davide Vaira, che hanno costruito magistralmente una grande squadra: un’autentica rivoluzione nel mercato estivo, venti acquisti – giocatori forti e di qualità – nelle mani di Attilio Tesser, uno specialista delle promozioni, che ha saputo dar coesione e unione ad un gruppo che punta in alto.
La promozione passa… dal Braglia. Cresce la tensione in città per 90′ che vanno oltre il calcio. 90′ per tornare in Serie B dopo cinque anni. 90′ per mettersi alle spalle il fallimento e la ripartenza dai dilettanti. Sognano i gialloblù e il destino è nelle loro mani: in uno stadio che sarà sold out, il Modena vuole battere il Pontedera (a caccia di un posto nei playoff) per regalarsi la promozione (aritmetica in caso di stesso risultato della Reggiana).
Con una vittoria tra le mura amiche del Braglia, il Modena si garantirebbe la promozione in Serie B. Tuttavia, la Reggiana ha ancora l’ultima carta da giocarsi. Battere il Teramo, salvo, per continuare a coltivare il sogno promozione. In caso di arrivo a pari punti – e con bilancio in partità negli scontri diretti – la Reggiana avrebbe dalla sua parte la miglior differenza reti (+44 a +40). L’allenatore Aimo Diana ha saputo infondere la giusta adrenalina alla squadra, appena retrocessa dal campionato cadetto, per giocarsi la promozione. Una lotta a distanza avvincente, che infiamma gli ultimi novanta minuti.
Il dado è (quasi) tratto e mentre cresce l’attesa, aumentano anche i sogni di gloria. Chiedere a Modena e Reggiana, che si giocano tutto in novanta minuti, gli ultimi.
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