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Sacha e Chris, da un letto d’ospedale alla MLS: una storia di calcio e di vita

Lo sport, talvolta, s’intreccia con storie di vita incredibili. É esattamente quanto accaduto a due ragazzi, anzi a un uomo e a un ragazzo, che dodici anni fa, quando si incontrarono per la prima volta, erano semplicemente un ragazzo e un bambino. I loro nomi sono Sacha Kljestan e Chris Hegardt, e la loro storia ha commosso gli Stati Uniti. 

 

L’incontro nel 2010

Nel 2010, Kljestan aveva 24 anni e giocava in Belgio, all’Anderlecht. Lui, centrocampista californiano di origini serbe, aveva esordito in patria all’OC Blue Star, per poi proseguire con il Chivas USA. Prima del grande salto in Europa. Un modello da seguire, per qualsiasi giovane volesse avvicinarsi al calcio, anzi al “soccer” made in USA. Tra questi anche un ragazzino di 8 anni, centrocampista nelle giovanili del San Diego Surf, di nome Chris Hegardt, che però nel 2010 aveva ben altro a cui pensare. Infatti ai tempi Chris lottava contro un tumore al fegato in una stanza di ospedale. 

 

 

Un giorno, per Chris fu organizzata una sorpresa: in ospedale venne proprio Kljestan, che lo rasserenò e gli regalò qualche istante di felicità. Poi Chris guarì dal cancro, e continuò a giocare fra Los Angeles, San Diego e Seattle. Nel 2020, dopo il passaggio per il college, l’approdo tra i professionisti. Prima coi Tacoma Defiance, e successivamente, nel 2021, finalmente in MLS, con lo Charlotte FC

 

 

  

Il lieto fine

Stanotte è arrivata la chiusura del cerchio: Charlotte e LA Galaxy si affrontavano in North Carolina per la seconda giornata del campionato di MLS. Una partita che in MLS ha fatto segnare il record storico di spettatori: circa 75000 sugli spalti del Bank of America Stadium. Di fronte, proprio quei due: Sacha, ormai trentaseienne, entrato dalla panchina al 53′; Chris, il rookie, in campo per gli ultimi minuti di partita. Abbastanza per un incontro indimenticabile: a fine partita, sancita la vittoria del Galaxy per 1-0, è scattato automatico l’abbraccio tra i due. Seguito poi da uno scambio delle maglie; simbolico, per due che nella loro vita hanno scambiato molto più di questo. E che hanno lasciato tracce profonde l’uno nella vita dell’altro. 

Redazione

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