Quarantuno anni e…non sentirli: “Io, Rino e la società abbiamo già in mente quello che dovrò fare, ma penso ancora di giocare perché sto bene e mi sento un esempio per i giovani nello spogliatoio”. Parole di Marco Storari, che di appendere i guantoni al chiodo non ne vuole proprio sapere. Solo 180’ giocati in stagione, 90 contro lo Shkendija ad agosto e altri 90 in Europa League contro l’HNK Rijeka. Un ruolo fondamentale, quello di guida. Soprattutto quando hai a che fare con un collega portiere come Donnarumma, che potrebbe essere quasi tuo figlio. Ma molti, almeno in questo Milan, potrebbero essere quantomeno i suoi fratellini: “Vogliamo centrare l’obiettivo sesto posto – ha continuato Storari ai microfoni di Milan Tv – con la Fiorentina è una partita cruciale per entrare in Europa League dalla porta principale”. Il miglior modo di concludere: “Una stagione difficile e piena di emozioni, vincere sarebbe un segno per tutti i nostri tifosi. Loro verranno qui per giocarsela, come è giusto che sia, ma le nostre motivazioni superiori devono fare la differenza”. Già, motivazioni. Le stesse che lui ha conservato intatte fin dagli esordi con il Ladispoli. 1994-2018, 24 anni di… Storari. E non è finita qui.
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